Eccomi qui, chiedo scusa per l'assenza ma altri impegni mi hanno tenuto occupato.
Qualche settimana fa ho deciso di scrivere una mail ad alcuni Ministeri tra cui:
- Ministero dell'Ambiente
- Ministero della Sanita'
- Ministero della Difesa
- NOE
- Aereonautica
- Ministero Politiche Agricole
Il fulcro centrale della mail riguardava la spiegazione di alcuni miei dubbi posti come di seguito riportato:
"Gentilissimi Tutti (Difesa, N.O.E,, Ambiente, Salute, etc. ), scusate se Vi disturbo ma da buon cittadino vorrei avere un'informazione. Da diversi giorni ho visto che sul cielo di Milano degli aerei non identificati hanno lasciato delle lunghe scie bianche. Queste scie col tempo si espandevano, diventavano simili a nuvole e hanno creato una patina lattiginosa che ha trasformato il cielo da azzurro a bianco pallido. inoltre gli aerei si incrociavano in modo molto strano, creando forme simili a griglia anche sui centri abitati.
Conosco il fenomeno scie chimiche, è da parecchio che lo seguo, a Rebus un parlamentare ha detto che Voi sapete molte cose. Siccome è miodiritto conscere quello che succede dove vivo, vorrei chiederVi se gentilmente potreste informarmi su:
- che cosa rilasciano quegli aerei
- cosa c'è dentro quelle scie
- che effetti possono avere
- che aerei sono
- perchè vengono fatte queste operazioni di aeresol chimico-biologico"
Io mi sono firmato solo con il nome.
Ed ecco le risposte, che non sono state immediate, difatti dal 26 gennaio, data di invio della mail, la prima risposta e' arrivata il 01 febbraio.
Il primo a rispondere e' stato un Dottore del Ministero della Salute:
"Egregio Signore,quello che Lei vede è ghiaccio misto a fumo di scarico dei motori dell'aereo.
Non è un fenomeno di oggi o di ieri, ma di sempre.
Cordiali saluti."
Scritta cosi' la risposta mi e' sembrata molto superficiale, ambigua e sfrontata, mi sono sentito preso in giro non poco, alche' ho deciso di rispondere alla sua mail direttamente pero' probabilmente aveva bloccato il mio indirizzo mail difatti ricevevo sempre errori di consegna.
Allora ho deciso di riscrivere al Ministero della Salute, indirizzando l'oggetto all'attenzione del Dottore che mi ha risposto:
"Gentilissimo Dott. *******,
La ringrazio molto per la Sua disponibilità e per aver risposto alla mia richiesta.
Le vorrei chiedere un ulteriore approfondimento a tal proposito, visto che è un mio diritto ricevere spiegazioni ai miei dubbi dagli Enti preposti a ciò.
Lei mi ha scritto che quello che vedo è ghiaccio misto a fumo di scarico. Ebbene, sarebbe così gentile da potermi inviare dei dati che dimostrino tale affermazione? In quanto sono sicuro che avrà certamente consultato delle tabelle o delle analisi per asserire quanto scritto.
Fiducioso in una Sua risposta, Le porgo i miei più cordiali saluti,
********"
La risposta, questa volte piu' veloce e' stata la seguente, notare il cambiamento dei toni:
"Egregio Dottore,la mia risposta non è quella di un esperto, ma solo di un appassionato del mondo scientifico. Queste informazioni potranno essere reperite o al Ministero dell'ambiente o presso quello dei trasporti. Cari cordiali saluti."
Mi domando come alla Sanita' possano esserci solo appassionati del mondo scientifico e non Dottori veri e propri.
Io non me la prendo con il Dottore che mi ha risposto, lui probabilmente si e' trovato una mail "bollente" e ha solo eseguito gli ordini degli altri, mela prendo con chi sa e non dice! Perche' tali risposte sono sintomo di chi cerca in tutti i modi di nascondere qualcosa di grosso.
Dopo alcuni giorni, il 13 febbraio, mi arriva anche la risposta dell'Aereonatuica da parte di un Ten. Col. il quale mi risponde, aggirando le mie domande semplici e precise, citando la traduzione di una ricerca americana. Come potrete leggere, siamo punto e a capo, non ho avuto risposte esaurienti e scientifiche alle mie domande:
"Abbiamo ricevuto l’email nella quale manifesta una sua legittima preoccupazione per la formazione delle scie che seguono gli aerei in volo.
A tal proposito Le inoltro le risultanze di uno specifico studio elaborato in tal senso da un nostro Ufficiale , il Col. **********, laureato in fisica e responsabile del Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica.
Con l’occasione porgo cordiali saluti
Le scie di vapore prodotte dai jet
Costante De Simone
(Col. GArn-Fisico-in spe)
Aeronautica Militare - Servizio Meteorologico
Direttore del Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia
Direttore della Rivista di Meteorologia Aeronautica
Il traffico aereo è divenuto sempre più intenso negli ultimi anni e si sviluppa secondo percorsi prestabiliti denominati Aerovie. Poiché il mezzo aereo si può muovere lungo le tre dimensioni dello spazio anche le aerovie seguono percorsi non soltanto su superfici concentriche a quella terrestre (in prima approssimazione su piani tangenti) ma anche e soprattutto a quote differenti. Questo fa si che da terra le scie di condensazione appaiano intersecarsi formando reticoli. Esistono inoltre punti di riferimento a terra al di sopra dei quali le aerovie hanno variazioni di direzione anche ad angolo retto. A un osservatore sottostante, le scie appaiono curvare bruscamente e l'immagine reticolare diviene ancor più complessa formando così nel cielo figure geometriche di dimensioni tali da divenire visibili anche nelle immagini rilevate dai satelliti.
Le scie che seguono gli aerei in volo sono generate dalla condensazione del vapor d’acqua. Sono di due tipi. Le une, durature e visibili anche da lontano, le altre effimere e visibili soltanto da vicino.
Quelle brevi ed effimere si formano sulle estremità delle ali e dei timoni e sono dovute alla condensazione rapida dell’umidità propria dell’aria, raffreddata istantaneamente nei due processi di rapida compressione generata dal passaggio del velivolo e nella successiva ancor più rapida espansione che ne segue.
Quelle più voluminose e persistenti nel tempo, sono dovute al raffreddamento e alla rapida condensazione, su nuclei solidi ionizzati, delle grandi quantità di vapore acqueo presenti nei gas espulsi dai motori a getto. Le nuove generazioni di motori che equipaggiano i moderni aeroplani a reazione, per avere un miglior rendimento termodinamico dato dalla differenza di temperatura tra la camera di combustione e l’ambiente esterno, impiegano miscele di acqua e carburante la cui combustione genera le enormi quantità di vapore acqueo che sono all’origine delle scie. Perché una scia sia visibile da terra e perduri nel tempo tanto da mostrarsi come una nube allungata, l’aereo che la genera deve volare in una fascia dell’atmosfera in cui la temperatura dell’aria sia inferiore a 36 gradi centigradi sotto lo zero e sia presente una quantità opportuna di umidità nell’aria stessa. Poiché la temperatura dell’atmosfera diminuisce man mano che si sale in quota, le scie si formano soltanto alle alte quote di volo dei jet. Ciò non avviene se l’umidità ambientale è al disotto di un valore di soglia che dipende anch’esso dalla temperatura dell’aria. In conclusione se il jet vola in una zona dell’atmosfera abbastanza fredda e umida si forma una scia persistente e visibile, altrimenti la scia di condensazione si forma ma evapora immediatamente per cui non è osservabile da terra. Per le caratteristiche termodinamiche dei motori, per le quote di volo e per la localizzazione, la quasi totalità delle scie che si osservano in cielo sono prodotte dai jet di linea degli operatori commerciali.
Le scie più imponenti sono vere e proprie nubi che si formano nella traiettoria degli aeroplani quando l’atmosfera è sufficientemente fredda e umida. Sul principio hanno l’aspetto di sottili righe bianchissime, poi si allargano progressivamente in banchi simili ai cirri che talvolta divengono anche cumuliformi. Se alla loro quota il vento è costante rimangono come linee tese che per effetto della diffusione nei gas si espandono assumendo la forma di bande. Se il vento presenta un gradiente, nel piano trasversale e lungo la traiettoria del velivolo, le scie assumono la caratteristica forma a zig zag. Se la temperatura, l’umidità e la pressione atmosferica presentano variazioni oscillanti nello strato attraversato dall’aereo le scie si formano soltanto a tratti. La loro durata è variabile da pochi istanti a minuti e talvolta a ore, in dipendenza dell’umidità, della temperatura e in generale delle condizioni termodinamiche dell’aria circostante.
Bibliografia
Encyclopedia of atmospheric Science, Academic Press, San Diego California USA, 2003, vol.2 pag.509."
Di nuovo, sono grato alle persone che mi hanno risposto pero' ho potuto per la seconda volta appurare come tendano sempre a minimizzare e a fare giri di parole pur di non approfodnire tale argomento.
Dovro' provare a scrivere la stessa mail al Ministero dei Trasporti come mi era stato detto dal Ministero della Sanita', questo scarica-barile non mi e' nuovo.