domenica 21 giugno 2009

Nel blu spennellato di blu


Esistono in Italia buffi personaggi che sembrano avere nella loro povera esistenza, un solo scopo: servire i loro padroni. Questi zelanti scribacchini, poiché hanno fallito miseramente nella vita, credono di avere successo nel campo della disinformazione. Essi quindi falsificano i dati e riscrivono la realtà a piacimento ma, se accusati di questa nefandezza, si offendono. Strano davvero il mondo in cui viviamo.

Un estroso meteorologo(?), già noto per le sue improbabili previsioni a base di "temporali di calore", di "innocue velature" e baggianate simili, si è voluto cimentare nell'arte di Apelle, ma i risultati sono stati penosi: sbavature, linee storte, campiture disomogenee. Non basta un pennello per essere artisti: le sue istantanee sono sciatte contraffazioni, falsi in technicolor, il cui carattere fittiziamente hollywoodiano stride con l'intento dichiarato nel suo tragicomico blog: "Ci tengo a precisare che io voglio far vedere il cielo di Sanremo, in tutta onestà, come effettivamente è: non come io vorrei che fosse o come quegli "scellerati" del terrazzino ce lo descrivono [...]

E' proprio lui: Wasp, il pennellatore che, orgoglioso del suo cognome e del suo strumento di comunicazione mediatica, maneggia il pennello anche per ritoccare le fotografie di scorci di Sanremo che egli spaccia per scatti originali. Per quale motivo un siffatto individuo manipola delle foto? Per un solo motivo dichiarato e cioè per dimostrare che a Sanremo non esiste alcuna manipolazione climatica ad opera di "aerei chimici", che il cielo è sempre blu intenso e che quindi i redattori di Tankerenemy mentono.




Chiunque viva a Sanremo da diversi anni ha potuto toccare con mano che le giornate non sono più quelle antecedenti al 2005, ma il pennello di Sanremo ha deciso che la realtà è un'altra... magari quella che gli hanno ordinato di mostrare e così il soldatino esegue. Peccato, però, che nel fotoritocco sia un vero fallimento. Peccato per lui (e per coloro che gli hanno consigliato di aprire il blog "Il cielo di sanremo") che le bugie hanno le gambe corte, in specialmodo quando a ripeterle è un incompetente maldestro.




Wasp si è ingegnato nell'eseguire una serie di scatti quasi quotidiani, sovrapponendo nella gran parte di essi un cielo talmente blu che non lo si vede nemmeno nei cartoni animati. Questi colori sono talmente luminosi e tersi da destare sospetti anche in persone che non hanno mai adoperato un programma di fotoritocco o magari visto il cielo di Sanremo dal 2005 ad oggi, bianco come vetro smerigliato o coperto da nuvole artificiali per la maggior parte dell'anno.




Ad una prima osservazione delle artistiche istantanee, si nota subito che queste non forniscono alcun dato exif, il che non depone certo a favore dell'autenticità del materiale. Appare anche strano che il "pennellatore wasp" cancelli le fotografie di volta in volta dalla sua macchina fotografica, tanto è vero che, ad ogni nuovo post, gli scatti ricominciano con il numero progressivo "001". Paura di lasciare tracce?


Analizzando i vari dagherrotipi, si nota che quasi tutti presentano le medesime anomalie, ovvero "migrazioni di colore" tra soggetto e sfondo, anomalie nella dimensione e forma dei pixel nei punti di contatto con gli sfondi rigorosamente blu, sbavature di cielo azzurro sui corpi solidi (si notino, ad esempio, la croce sul campanile del Duomo di Piazza San Siro, oppure gli ombrelloni e le sdraio sulla spiaggia).

Consiglieremmo a Wasp di cambiare mestiere o di dedicarsi all'ippica per evitare di rendersi oltremodo ridicolo. Già è sufficiente che armeggi con un pennello in televisione per recitare le veline dei militari. Non vada oltre: l'arte, persino quella dell'imitazione, è preclusa ai mestieranti.


Link ai falsi di Wasp.

Alcune foto, scattate dall'amico Pirata Pantani (queste hanno i dati exif), sono disponibili ai seguenti link:

Foto 1
Foto 2
Foto 3
Foto 4

Aggiornamento: Pare che wasp non l'abbia presa molto bene...




AGGIORNAMENTO del 19 giugno 2009

Grazie alla segnalazione di un amico (fg) che ringraziamo, abbiamo potuto verificare, attraverso l'uso di un software specifico (JPEGsnoop) l'assoluta non autenticità degli scatti di Wasp. Abbiamo, infatti, analizzato tutte le foto mostrate in questo articolo ed il tool (gratuito) ha sentenziato che il materiale mostrato dal pennellatore Wasp è stato senza alcun dubbio modificato.

Qui uno screenshot relativo ad una scansione. Chi avesse ancora delle perplessità può scaricare le fotografie e sottoporle a sua volta ad analisi.

fonte: tankerenemy

Disinformazione da manuale


Le azioni e reazioni dei disinformatori, come è noto, sono stereotipate e prevedibili. Questo, però, non accade solo perché sono persone indottrinate ed omologate, ma pure per un altro motivo: questi personaggi seguono le istruzioni di un manuale in cui sono illustrate tutte le iniziative da intraprendere contro gli scienziati, il linguaggio cui ricorrere, le strategie da adottare. In questa precettistica appare poi molto significativa la lista degli argomenti contro i quali controbattere, da negare ad ogni costo, a dispetto di qualsiasi evidenza. Infatti, non appena su un sito, un blog o un forum viene pubblicato un articolo o una discussione su certi temi, i collaborazionisti intervengono, lancia in resta.

Si può anche rilevare che esiste una classifica di problemi dal più scabroso e dirompente fino a quelli che, pur essendo in contrasto con la "scienza" accademica e le versioni ufficiali, sono considerati meno scottanti e nei confronti dei quali i Quisling intervengono in modo più blando ed occasionale.

Vediamo quali sono le questioni su cui i disinformatori si accaniscono, con le loro pseudo-argomentazioni o avvalendosi di dati falsi e distorti, per tentare in ogni modo di smentire, confutare al fine di ricondurre analisi e dibattiti nell'alveo dell'"ortodossia". Li elenco in un'anticlimax, ossia dal più ostico al meno scottante.

- Scie chimiche

- Stragi di stato ed altri misfatti dei governi

- Terapie non allopatiche

- Signoraggio

- Armi di nuova generazione

- U.F.O.

- Sistemi di controllo (antenne, microprocessori)

- Messaggi subliminali specie di natura satanica

- Elaborazioni scientifiche "eretiche" che, pur valide sul piano teorico ed empirico, non hanno ancora ricevuto l'imprimatur della "scienza" di regime

- Studi sulle esperienze di pre-morte

- Astrologia, discipline esoteriche, occultismo etc.

Così, nel sistema ideologico dei fiancheggiatori del regime, le scie tossiche sono scie di condensazione, le stragi di stato sono attribuite a terroristi naturalmente islamici o a pazzi isolati, le terapie naturali non solo non sono efficaci, ma dannose. Inoltre il signoraggio non esiste, le armi di nuova concezione sono in realtà molto rudimentali, gli U.F.O. sono riferibili a fenomeni naturali, allucinazioni, aberrazioni ottiche, insetti, macchie sull’obiettivo..., i sistemi di controllo solo volti a migliorare la sicurezza, i messaggi subliminali sono il frutto di casualità, le teorie scientifiche divergenti sono destituite di fondamento e fantasiose elucubrazioni, le near death experiences sono spiegate sempre sulla base di criteri fisiologici, l'astrologia è bollata come pseudo-scienza e via discorrendo.

Se i disinformatori - in Italia gravitano attorno al famigerato C.I.C.A.P. - hanno avuto gioco facile nel liquidare l'astrologia ed altre disciplline esoteriche a causa dell'inveterato "razionalismo" che contraddistingue una società atea e materialista, si sono, però, scontrati con una certa resistenza nel momento in cui hanno dovuto (come da contratto di lavoro) affrontare temi collocati in àmbiti il cui statuto teorico è più vicino alla scienza accademica per cui quasi tutti mostrano un senso di soggezione. Così la crociata contro l'Ufologia che hanno tentato di trasformare in Ifologia (studio degli oggetti volanti identificati ed identificabili) non ha conseguito i risultati sperati. Qualche vittoria (di Pirro) è arrisa ai disinformatori sul versante delle scie chimiche, dei segreti di stato e del signoraggio, ma non grazie alle loro capacità invero assai modeste, quanto al formidabile dispiegamento di risorse e di mezzi di cui possono disporre. Né si può dimenticare che la disinformazione controlla il 98 per cento di quotidiani, portali, televisioni: sarebbe sbalorditivo se i guardiani del gregge non avessero mietuto qualche successo.

Conoscere la condotta, l'idioletto e le tecniche dei disinformatori, è molto istruttivo e vantaggioso: si possono anticipare le loro mosse e sviscerare i loro moventi e scopi. Conoscere quali sono gli argomenti su cui concentrano la loro ossessiva e sospetta disamina è ancora più utile: infatti siamo sicuri che, se i pennivendoli si incaponiscono a trattare certi contenuti per ridimensionarli o negarli, almeno qualcosa di vero e di scomodo si annida. Molti di loro affermano che si impegnano con tanta costanza a smentire i ricercatori, perché temono che la gente sia ingannata con notizie, secondo codesti personaggi, pseudo-scientifiche. Sarebbe quindi la loro una crociata per la “verità”, contro i “truffatori” che imboniscono ingenui cittadini. E’ questo una motivazione pretestuosa e patetica. In realtà, i disinformatori svolgono un compito preciso, con maggiore o minore efficacia.

Essi ricordano, per certi versi, i cani anti-droga: se, di fronte ai loro conduttori momentaneamente distratti, questi cani si ostinano ad abbaiare, a raspare, ad attirare in ogni maniera l'attenzione dei conduttori su un oggetto o su un luogo, significa che hanno fiutato delle sostanze stupefacenti. E' veramente molto difficile che si sbaglino.

fonte: tankerenemy