mercoledì 8 ottobre 2008

Scie chimiche: confutazioni alle F.A.Q. del C.I.C.A.P.

TRATTO DAL BLOG DI TANKERENEMY: http://www.tankerenemy.com

Il C.I.C.A.P. ha recentemente pubblicato un testo che, in realtà, è un centone di tutti gli spropositi, gli errori e le mistificazioni sbandierati in questi anni, dalla rete degli occultatori. Il documento denota un grado di "scientificità" che si attesta a livelli infimi, prossimi alla non misurabilità. Si può quindi concludere che il famigerato comitato ha gettato la maschera: è palese che i numerosi disinformatori, usi all'insulto ed alla diffamazione, sono pròtesi del C.I.C.A.P. a cui risale la capillare azione di discredito e di depistaggio di questi ultimi tre anni, circa il fenomeno delle scie chimiche. Credere alla loro "verità" è come credere nelle parole di Ser Ciappelletto.Il documento, in formato PDF, si può leggere e scaricare a questo link.

MIRROR 1

MIRROR 2

MIRROR 3

domenica 5 ottobre 2008

04 - 05 OTTOBRE 2008: weekend di scie chimiche

I giorni 4 e 5 ottobre 2008 sono stati all'insegna, oltre che del bel tempo, anche di una pensate attività chimica. Alcune considerazioni personali:
- ho notato 2 aerei, uno più alto senza scia e uno più basso rispetto al primo (perchè si notavano bene i particolari) con una scia davvero evidente.
- ho notato aerei che volavano quasi in formazione. Alcuni paralleli, altri molto vicini, altri ancora facevo delle griglie (tipo a maglia) con le scie.
- il tutto si è svolto dalle 15.30 alle 19.00 circa. Al mattino e alla sera (dopo le 19) fa più freddo mentre al pomeriggio la temperatura sale per cui non ha senso vedere le scie nelle ore più calde.
- in quasi tutti gli aerei si riusciva a vedere i particolari (ali e motori) e sentire il rombo dei motori.

Prevedo: incremento di malattie virali (influenze) per questo inverno. Telegiornali che inciteranno i cittadini a vaccinarsi. Annuncio di un nuovo ceppo virale influenzale molto più virulento del solito. Probabile ritorno di una recente patologia.

E se le scie persistenti contenessero metalli pesanti e materiale nanostrutturato mentre quelle non persistenti contenessero materiale biologico?
Queste sono solo alcune delle mie supposizioni e spero vivamente di sbagliarmi.
Vi lascio con una serie di alcune foto di questo weekend chimico.



sabato 27 settembre 2008

SCIE CHIMICHE SETTTEMBRE 2007 vs SETTEMBRE 2008

Sono passati circa 2 anni dal momento in cui ho deciso di osservare e cercare di approfondire il fenomeno delle scie chimiche. Peronalmente non ho dubbi sulla loro esistenza, ho letto le diverse informazioni delle varie parti presenti in rete e dal mio punto di vista, appoggio completamente le ricerche degli amici Straker e Zret (e gli altri): http://www.tankerenemy.com .
Veniamo invece alla circostanza strana di questi giorni: proprio nel momento in cui l'Alitalia è entrata "in crisi", le scie, almeno qui sopra i cieli di Milano sono quasi sparite anche se ieri con mio stupore ho notato un aereo volare molto basso (a occhio si distinguevano benissimo i particolari) con al seguito una scia. Mi chiedo come mai invece nei giorni scorsi più freddi, aerei che volavano molto più in alto non rilasciassero scie. Ho anche notato che non vi sono più (almeno per ora) aerei che percorrevano rotte individuabili sia con le scie che senza. Da ciò si può evincere come gli aerei Alitalia siano probabilmente responsabili (in parte) di questo fenomeno.
Vediamo alcune foto del settembre 2007:





Mentre qui vediamo le immagini relative al mese di Settembre 2008:




La differenza è che mentre l'anno scorso le scie chimiche si sono viste per tutto il mese di settembre, quest'anno, proprio in concomitanza con la crisi alitalia, a settembre se ne sono viste di meno, concentrate per lo più ai primi del mese.
Questa è solo una mia considerazione ma il tema di questo topic vuole anche essere la dimostrazione dell'esistenza del fenomeno e degli strani effetti che si possono notare, come in questo caso:



AGGIORNAMENTO 29/09/2008: proprio mentre il caso Alitalia sembra essere risolto, da stamattina sono tornate anche qui sui cieli di Milano le scie chimiche. Eppure le condizioni fisiche non lo permetterebbero. Come mai pur essendo oggi una giornata simile a quelle addietro, solo da questa mattina ci sono scie a griglia? tutte dirette verso il sole. Come mai gli aerei passano sul centro citta'? Come mai gli aerei volano bassi? che fine avevano fatto in queste 2-3 settimane gli aerei?
Io non credo alla coincidenze. Spero solo che piu' persone possano imparare a unire i puntini...
P.S. Il caso Alitalia e' gia' risolto al 100%.

giovedì 19 giugno 2008

LE PROVE

Oggi, dopo quasi un mese di pioggia, è tornato il caldo e il sereno...e come ormai di consueto sono tornate anche le famigerate scie chimiche. La domanda (provocatoria naturalmente per i debunkers) che mi pongo è: se le contrails si formano a basse temperature, difatti d'inverno si vedono....come mai anche d'estate ci sono??? eppure gli aerei volano alla stessa altezza (bassa) e le temperature sono di gran lunga superiori. Io ho foto da ormai 2 anni di sciechimiche in tutti i mesi dell'anno...come si spiega questo? semplice, quelle che si vedono NON sono scie di condensa bensi SCIE CHIMICHE.
Vorrei riportare un articolo presente sul blog dei miei amici Straker e Zret:

Le prove
Con noiosa insistenza e con pervicace ottusità, i disinformatori (meteorologi, militari, giornalisti a mezzo servizio etc.) affermano che non esiste prova alcuna dell'esistenza delle scie chimiche. Nulla di più falso!Abbiamo pensato quindi di raccogliere, in un unico post, le prove-cardine che distruggono le menzogne costruite ad arte per ingannare la popolazione e volte a giustificare gli sfregi nel cielo come semplici ed innocue scie di condensazione. Il fulcro di tutta la questione, benché recentemente siano state stravolte le leggi della fisica per tentare di negare la realtà delle scie velenose, è rappresentato dalle quote di sorvolo dei tankers chimici. Si tratta di quote assolutamente non compatibili con la formazione di contrails che sono - lo ribadiamo - un fenomeno rarissimo.
Eccole qui di seguito:
- La prova del cumulo
- La prova dello stratocumulo
- La prova trigonometrica
- La prova del focale
- La prova del radar Airnav
- La prova del laser verde
- La prova del suono
- La prova di Google Earth
- La prova U.S.A.F.

fonte: tratto dal blog degli amici Straker e Zret: http://www.tankerenemy.com

lunedì 28 aprile 2008

ATTIVITA' CHIMICA del 26 e 27 aprile 2008

Come di consueto durante le festivita' i tanker chimici non mancano di fare la loro comparsa. Ovviamente siccome durante questi giorni la gente esce, quale momento migliore per avvelenare le persone con nanofibre e altre sostanze non certo salutari per l'organismo. Di conseguenza, con una giornata pesante di irrorazione chimica, la pioggia e le nuvole lasciano il postono alla solita velatura palesemente artificiale bianca pallida.
Ecco qui alcuni scatti:

Probabilmente ha un "motore" sballato:

Tipico aereo chimico:

Concerto di scie chimiche:
Scia chimica un po inquietante:

L'ombra della scia:

giovedì 17 aprile 2008

LE RISPOSTE DEI MINISTERI NEI RIGUARDI DELLE SCIE CHIMICHE

Eccomi qui, chiedo scusa per l'assenza ma altri impegni mi hanno tenuto occupato.
Qualche settimana fa ho deciso di scrivere una mail ad alcuni Ministeri tra cui:
- Ministero dell'Ambiente
- Ministero della Sanita'
- Ministero della Difesa
- NOE
- Aereonautica
- Ministero Politiche Agricole

Il fulcro centrale della mail riguardava la spiegazione di alcuni miei dubbi posti come di seguito riportato:

"Gentilissimi Tutti (Difesa, N.O.E,, Ambiente, Salute, etc. ), scusate se Vi disturbo ma da buon cittadino vorrei avere un'informazione. Da diversi giorni ho visto che sul cielo di Milano degli aerei non identificati hanno lasciato delle lunghe scie bianche. Queste scie col tempo si espandevano, diventavano simili a nuvole e hanno creato una patina lattiginosa che ha trasformato il cielo da azzurro a bianco pallido. inoltre gli aerei si incrociavano in modo molto strano, creando forme simili a griglia anche sui centri abitati.
Conosco il fenomeno scie chimiche, è da parecchio che lo seguo, a Rebus un parlamentare ha detto che Voi sapete molte cose. Siccome è miodiritto conscere quello che succede dove vivo, vorrei chiederVi se gentilmente potreste informarmi su:
- che cosa rilasciano quegli aerei
- cosa c'è dentro quelle scie
- che effetti possono avere
- che aerei sono
- perchè vengono fatte queste operazioni di aeresol chimico-biologico"

Io mi sono firmato solo con il nome.

Ed ecco le risposte, che non sono state immediate, difatti dal 26 gennaio, data di invio della mail, la prima risposta e' arrivata il 01 febbraio.
Il primo a rispondere e' stato un Dottore del Ministero della Salute:

"Egregio Signore,quello che Lei vede è ghiaccio misto a fumo di scarico dei motori dell'aereo.
Non è un fenomeno di oggi o di ieri, ma di sempre.
Cordiali saluti."

Scritta cosi' la risposta mi e' sembrata molto superficiale, ambigua e sfrontata, mi sono sentito preso in giro non poco, alche' ho deciso di rispondere alla sua mail direttamente pero' probabilmente aveva bloccato il mio indirizzo mail difatti ricevevo sempre errori di consegna.
Allora ho deciso di riscrivere al Ministero della Salute, indirizzando l'oggetto all'attenzione del Dottore che mi ha risposto:

"Gentilissimo Dott. *******,
La ringrazio molto per la Sua disponibilità e per aver risposto alla mia richiesta.
Le vorrei chiedere un ulteriore approfondimento a tal proposito, visto che è un mio diritto ricevere spiegazioni ai miei dubbi dagli Enti preposti a ciò.
Lei mi ha scritto che quello che vedo è ghiaccio misto a fumo di scarico. Ebbene, sarebbe così gentile da potermi inviare dei dati che dimostrino tale affermazione? In quanto sono sicuro che avrà certamente consultato delle tabelle o delle analisi per asserire quanto scritto.
Fiducioso in una Sua risposta, Le porgo i miei più cordiali saluti,
********"

La risposta, questa volte piu' veloce e' stata la seguente, notare il cambiamento dei toni:

"Egregio Dottore,la mia risposta non è quella di un esperto, ma solo di un appassionato del mondo scientifico. Queste informazioni potranno essere reperite o al Ministero dell'ambiente o presso quello dei trasporti. Cari cordiali saluti."

Mi domando come alla Sanita' possano esserci solo appassionati del mondo scientifico e non Dottori veri e propri.
Io non me la prendo con il Dottore che mi ha risposto, lui probabilmente si e' trovato una mail "bollente" e ha solo eseguito gli ordini degli altri, mela prendo con chi sa e non dice! Perche' tali risposte sono sintomo di chi cerca in tutti i modi di nascondere qualcosa di grosso.

Dopo alcuni giorni, il 13 febbraio, mi arriva anche la risposta dell'Aereonatuica da parte di un Ten. Col. il quale mi risponde, aggirando le mie domande semplici e precise, citando la traduzione di una ricerca americana. Come potrete leggere, siamo punto e a capo, non ho avuto risposte esaurienti e scientifiche alle mie domande:

"Abbiamo ricevuto l’email nella quale manifesta una sua legittima preoccupazione per la formazione delle scie che seguono gli aerei in volo.
A tal proposito Le inoltro le risultanze di uno specifico studio elaborato in tal senso da un nostro Ufficiale , il Col. **********, laureato in fisica e responsabile del Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica.
Con l’occasione porgo cordiali saluti

Le scie di vapore prodotte dai jet
Costante De Simone
(Col. GArn-Fisico-in spe)
Aeronautica Militare - Servizio Meteorologico
Direttore del Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia
Direttore della Rivista di Meteorologia Aeronautica

Il traffico aereo è divenuto sempre più intenso negli ultimi anni e si sviluppa secondo percorsi prestabiliti denominati Aerovie. Poiché il mezzo aereo si può muovere lungo le tre dimensioni dello spazio anche le aerovie seguono percorsi non soltanto su superfici concentriche a quella terrestre (in prima approssimazione su piani tangenti) ma anche e soprattutto a quote differenti. Questo fa si che da terra le scie di condensazione appaiano intersecarsi formando reticoli. Esistono inoltre punti di riferimento a terra al di sopra dei quali le aerovie hanno variazioni di direzione anche ad angolo retto. A un osservatore sottostante, le scie appaiono curvare bruscamente e l'immagine reticolare diviene ancor più complessa formando così nel cielo figure geometriche di dimensioni tali da divenire visibili anche nelle immagini rilevate dai satelliti.

Le scie che seguono gli aerei in volo sono generate dalla condensazione del vapor d’acqua. Sono di due tipi. Le une, durature e visibili anche da lontano, le altre effimere e visibili soltanto da vicino.
Quelle brevi ed effimere si formano sulle estremità delle ali e dei timoni e sono dovute alla condensazione rapida dell’umidità propria dell’aria, raffreddata istantaneamente nei due processi di rapida compressione generata dal passaggio del velivolo e nella successiva ancor più rapida espansione che ne segue.
Quelle più voluminose e persistenti nel tempo, sono dovute al raffreddamento e alla rapida condensazione, su nuclei solidi ionizzati, delle grandi quantità di vapore acqueo presenti nei gas espulsi dai motori a getto. Le nuove generazioni di motori che equipaggiano i moderni aeroplani a reazione, per avere un miglior rendimento termodinamico dato dalla differenza di temperatura tra la camera di combustione e l’ambiente esterno, impiegano miscele di acqua e carburante la cui combustione genera le enormi quantità di vapore acqueo che sono all’origine delle scie. Perché una scia sia visibile da terra e perduri nel tempo tanto da mostrarsi come una nube allungata, l’aereo che la genera deve volare in una fascia dell’atmosfera in cui la temperatura dell’aria sia inferiore a 36 gradi centigradi sotto lo zero e sia presente una quantità opportuna di umidità nell’aria stessa. Poiché la temperatura dell’atmosfera diminuisce man mano che si sale in quota, le scie si formano soltanto alle alte quote di volo dei jet. Ciò non avviene se l’umidità ambientale è al disotto di un valore di soglia che dipende anch’esso dalla temperatura dell’aria. In conclusione se il jet vola in una zona dell’atmosfera abbastanza fredda e umida si forma una scia persistente e visibile, altrimenti la scia di condensazione si forma ma evapora immediatamente per cui non è osservabile da terra. Per le caratteristiche termodinamiche dei motori, per le quote di volo e per la localizzazione, la quasi totalità delle scie che si osservano in cielo sono prodotte dai jet di linea degli operatori commerciali.

Le scie più imponenti sono vere e proprie nubi che si formano nella traiettoria degli aeroplani quando l’atmosfera è sufficientemente fredda e umida. Sul principio hanno l’aspetto di sottili righe bianchissime, poi si allargano progressivamente in banchi simili ai cirri che talvolta divengono anche cumuliformi. Se alla loro quota il vento è costante rimangono come linee tese che per effetto della diffusione nei gas si espandono assumendo la forma di bande. Se il vento presenta un gradiente, nel piano trasversale e lungo la traiettoria del velivolo, le scie assumono la caratteristica forma a zig zag. Se la temperatura, l’umidità e la pressione atmosferica presentano variazioni oscillanti nello strato attraversato dall’aereo le scie si formano soltanto a tratti. La loro durata è variabile da pochi istanti a minuti e talvolta a ore, in dipendenza dell’umidità, della temperatura e in generale delle condizioni termodinamiche dell’aria circostante.

Bibliografia
Encyclopedia of atmospheric Science, Academic Press, San Diego California USA, 2003, vol.2 pag.509."

Di nuovo, sono grato alle persone che mi hanno risposto pero' ho potuto per la seconda volta appurare come tendano sempre a minimizzare e a fare giri di parole pur di non approfodnire tale argomento.
Dovro' provare a scrivere la stessa mail al Ministero dei Trasporti come mi era stato detto dal Ministero della Sanita', questo scarica-barile non mi e' nuovo.

domenica 10 febbraio 2008

Scie scure e curiose formazioni aeree

Nei giorni scorsi ho potuto osservare alcuni fenomeni curiosi sopra il cielo di Milano:
aereo con scia (io fino a prova contraria sono convinto si tratti di scia chimicha) e strana ombra al seguito. Ora, il ghiaccio che io sappia (ma potrei anche sbagliarmi) non lascia ombre o perlomeno non ne ho mai viste prima, l'unico sospetto ricade sulla presenza di metalli o nanopolveri (quindi elementi solidi) come bario e alluminio che riflettono la luce solare o peggio ancora la oscurano creando appunto tale fenomeno.


Un altro fatto che mi lascia dubbioso è la presenza di scie "nere" che per ora non so come spiegarmi; le ipotesi che attualmente ho sono queste:
- la scia chimica contiene metalli (come quelli accennati sopra)
- è un fenomeno di rifrazione della luce difatti il colore è simile a quello delle nubi soprastanti
ATTENZIONE: si tratta di scia chimica perchè veniva rilasciata ben al di sotto delle nuvole e quelle nubi non erano affatto cirri (quindi ben al di sotto dei 8.000 - 10.000 metri)




Infine ecco 3 aerei, purtroppo non so se si riescono a vedere in questa foto in quanto l'ho ridimensionata per facilitare l'upload ma sono in possesso dell'originale, che volano in formazione: 2 di loro in stile "fila indiana" e un terzo sembra che li segua e li controlla e che non rilascia alcuna scia.


Venerdì 08 febbraio 2008 invece a Milano c'è stato il solito scempio chimico con la caratteristica che la maggior parte delle scie chimiche prodotte dai tanker sono dirette verso il sole, probabilmente per rendere le persone più depresse e quindi più manovrabili difatti la luce solare fa molto bene alla salute però questo gioca a sfavore della solita Elite globale (gli Illuminati per intenderci).