giovedì 17 aprile 2008

LE RISPOSTE DEI MINISTERI NEI RIGUARDI DELLE SCIE CHIMICHE

Eccomi qui, chiedo scusa per l'assenza ma altri impegni mi hanno tenuto occupato.
Qualche settimana fa ho deciso di scrivere una mail ad alcuni Ministeri tra cui:
- Ministero dell'Ambiente
- Ministero della Sanita'
- Ministero della Difesa
- NOE
- Aereonautica
- Ministero Politiche Agricole

Il fulcro centrale della mail riguardava la spiegazione di alcuni miei dubbi posti come di seguito riportato:

"Gentilissimi Tutti (Difesa, N.O.E,, Ambiente, Salute, etc. ), scusate se Vi disturbo ma da buon cittadino vorrei avere un'informazione. Da diversi giorni ho visto che sul cielo di Milano degli aerei non identificati hanno lasciato delle lunghe scie bianche. Queste scie col tempo si espandevano, diventavano simili a nuvole e hanno creato una patina lattiginosa che ha trasformato il cielo da azzurro a bianco pallido. inoltre gli aerei si incrociavano in modo molto strano, creando forme simili a griglia anche sui centri abitati.
Conosco il fenomeno scie chimiche, è da parecchio che lo seguo, a Rebus un parlamentare ha detto che Voi sapete molte cose. Siccome è miodiritto conscere quello che succede dove vivo, vorrei chiederVi se gentilmente potreste informarmi su:
- che cosa rilasciano quegli aerei
- cosa c'è dentro quelle scie
- che effetti possono avere
- che aerei sono
- perchè vengono fatte queste operazioni di aeresol chimico-biologico"

Io mi sono firmato solo con il nome.

Ed ecco le risposte, che non sono state immediate, difatti dal 26 gennaio, data di invio della mail, la prima risposta e' arrivata il 01 febbraio.
Il primo a rispondere e' stato un Dottore del Ministero della Salute:

"Egregio Signore,quello che Lei vede è ghiaccio misto a fumo di scarico dei motori dell'aereo.
Non è un fenomeno di oggi o di ieri, ma di sempre.
Cordiali saluti."

Scritta cosi' la risposta mi e' sembrata molto superficiale, ambigua e sfrontata, mi sono sentito preso in giro non poco, alche' ho deciso di rispondere alla sua mail direttamente pero' probabilmente aveva bloccato il mio indirizzo mail difatti ricevevo sempre errori di consegna.
Allora ho deciso di riscrivere al Ministero della Salute, indirizzando l'oggetto all'attenzione del Dottore che mi ha risposto:

"Gentilissimo Dott. *******,
La ringrazio molto per la Sua disponibilità e per aver risposto alla mia richiesta.
Le vorrei chiedere un ulteriore approfondimento a tal proposito, visto che è un mio diritto ricevere spiegazioni ai miei dubbi dagli Enti preposti a ciò.
Lei mi ha scritto che quello che vedo è ghiaccio misto a fumo di scarico. Ebbene, sarebbe così gentile da potermi inviare dei dati che dimostrino tale affermazione? In quanto sono sicuro che avrà certamente consultato delle tabelle o delle analisi per asserire quanto scritto.
Fiducioso in una Sua risposta, Le porgo i miei più cordiali saluti,
********"

La risposta, questa volte piu' veloce e' stata la seguente, notare il cambiamento dei toni:

"Egregio Dottore,la mia risposta non è quella di un esperto, ma solo di un appassionato del mondo scientifico. Queste informazioni potranno essere reperite o al Ministero dell'ambiente o presso quello dei trasporti. Cari cordiali saluti."

Mi domando come alla Sanita' possano esserci solo appassionati del mondo scientifico e non Dottori veri e propri.
Io non me la prendo con il Dottore che mi ha risposto, lui probabilmente si e' trovato una mail "bollente" e ha solo eseguito gli ordini degli altri, mela prendo con chi sa e non dice! Perche' tali risposte sono sintomo di chi cerca in tutti i modi di nascondere qualcosa di grosso.

Dopo alcuni giorni, il 13 febbraio, mi arriva anche la risposta dell'Aereonatuica da parte di un Ten. Col. il quale mi risponde, aggirando le mie domande semplici e precise, citando la traduzione di una ricerca americana. Come potrete leggere, siamo punto e a capo, non ho avuto risposte esaurienti e scientifiche alle mie domande:

"Abbiamo ricevuto l’email nella quale manifesta una sua legittima preoccupazione per la formazione delle scie che seguono gli aerei in volo.
A tal proposito Le inoltro le risultanze di uno specifico studio elaborato in tal senso da un nostro Ufficiale , il Col. **********, laureato in fisica e responsabile del Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica.
Con l’occasione porgo cordiali saluti

Le scie di vapore prodotte dai jet
Costante De Simone
(Col. GArn-Fisico-in spe)
Aeronautica Militare - Servizio Meteorologico
Direttore del Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia
Direttore della Rivista di Meteorologia Aeronautica

Il traffico aereo è divenuto sempre più intenso negli ultimi anni e si sviluppa secondo percorsi prestabiliti denominati Aerovie. Poiché il mezzo aereo si può muovere lungo le tre dimensioni dello spazio anche le aerovie seguono percorsi non soltanto su superfici concentriche a quella terrestre (in prima approssimazione su piani tangenti) ma anche e soprattutto a quote differenti. Questo fa si che da terra le scie di condensazione appaiano intersecarsi formando reticoli. Esistono inoltre punti di riferimento a terra al di sopra dei quali le aerovie hanno variazioni di direzione anche ad angolo retto. A un osservatore sottostante, le scie appaiono curvare bruscamente e l'immagine reticolare diviene ancor più complessa formando così nel cielo figure geometriche di dimensioni tali da divenire visibili anche nelle immagini rilevate dai satelliti.

Le scie che seguono gli aerei in volo sono generate dalla condensazione del vapor d’acqua. Sono di due tipi. Le une, durature e visibili anche da lontano, le altre effimere e visibili soltanto da vicino.
Quelle brevi ed effimere si formano sulle estremità delle ali e dei timoni e sono dovute alla condensazione rapida dell’umidità propria dell’aria, raffreddata istantaneamente nei due processi di rapida compressione generata dal passaggio del velivolo e nella successiva ancor più rapida espansione che ne segue.
Quelle più voluminose e persistenti nel tempo, sono dovute al raffreddamento e alla rapida condensazione, su nuclei solidi ionizzati, delle grandi quantità di vapore acqueo presenti nei gas espulsi dai motori a getto. Le nuove generazioni di motori che equipaggiano i moderni aeroplani a reazione, per avere un miglior rendimento termodinamico dato dalla differenza di temperatura tra la camera di combustione e l’ambiente esterno, impiegano miscele di acqua e carburante la cui combustione genera le enormi quantità di vapore acqueo che sono all’origine delle scie. Perché una scia sia visibile da terra e perduri nel tempo tanto da mostrarsi come una nube allungata, l’aereo che la genera deve volare in una fascia dell’atmosfera in cui la temperatura dell’aria sia inferiore a 36 gradi centigradi sotto lo zero e sia presente una quantità opportuna di umidità nell’aria stessa. Poiché la temperatura dell’atmosfera diminuisce man mano che si sale in quota, le scie si formano soltanto alle alte quote di volo dei jet. Ciò non avviene se l’umidità ambientale è al disotto di un valore di soglia che dipende anch’esso dalla temperatura dell’aria. In conclusione se il jet vola in una zona dell’atmosfera abbastanza fredda e umida si forma una scia persistente e visibile, altrimenti la scia di condensazione si forma ma evapora immediatamente per cui non è osservabile da terra. Per le caratteristiche termodinamiche dei motori, per le quote di volo e per la localizzazione, la quasi totalità delle scie che si osservano in cielo sono prodotte dai jet di linea degli operatori commerciali.

Le scie più imponenti sono vere e proprie nubi che si formano nella traiettoria degli aeroplani quando l’atmosfera è sufficientemente fredda e umida. Sul principio hanno l’aspetto di sottili righe bianchissime, poi si allargano progressivamente in banchi simili ai cirri che talvolta divengono anche cumuliformi. Se alla loro quota il vento è costante rimangono come linee tese che per effetto della diffusione nei gas si espandono assumendo la forma di bande. Se il vento presenta un gradiente, nel piano trasversale e lungo la traiettoria del velivolo, le scie assumono la caratteristica forma a zig zag. Se la temperatura, l’umidità e la pressione atmosferica presentano variazioni oscillanti nello strato attraversato dall’aereo le scie si formano soltanto a tratti. La loro durata è variabile da pochi istanti a minuti e talvolta a ore, in dipendenza dell’umidità, della temperatura e in generale delle condizioni termodinamiche dell’aria circostante.

Bibliografia
Encyclopedia of atmospheric Science, Academic Press, San Diego California USA, 2003, vol.2 pag.509."

Di nuovo, sono grato alle persone che mi hanno risposto pero' ho potuto per la seconda volta appurare come tendano sempre a minimizzare e a fare giri di parole pur di non approfodnire tale argomento.
Dovro' provare a scrivere la stessa mail al Ministero dei Trasporti come mi era stato detto dal Ministero della Sanita', questo scarica-barile non mi e' nuovo.

domenica 10 febbraio 2008

Scie scure e curiose formazioni aeree

Nei giorni scorsi ho potuto osservare alcuni fenomeni curiosi sopra il cielo di Milano:
aereo con scia (io fino a prova contraria sono convinto si tratti di scia chimicha) e strana ombra al seguito. Ora, il ghiaccio che io sappia (ma potrei anche sbagliarmi) non lascia ombre o perlomeno non ne ho mai viste prima, l'unico sospetto ricade sulla presenza di metalli o nanopolveri (quindi elementi solidi) come bario e alluminio che riflettono la luce solare o peggio ancora la oscurano creando appunto tale fenomeno.


Un altro fatto che mi lascia dubbioso è la presenza di scie "nere" che per ora non so come spiegarmi; le ipotesi che attualmente ho sono queste:
- la scia chimica contiene metalli (come quelli accennati sopra)
- è un fenomeno di rifrazione della luce difatti il colore è simile a quello delle nubi soprastanti
ATTENZIONE: si tratta di scia chimica perchè veniva rilasciata ben al di sotto delle nuvole e quelle nubi non erano affatto cirri (quindi ben al di sotto dei 8.000 - 10.000 metri)




Infine ecco 3 aerei, purtroppo non so se si riescono a vedere in questa foto in quanto l'ho ridimensionata per facilitare l'upload ma sono in possesso dell'originale, che volano in formazione: 2 di loro in stile "fila indiana" e un terzo sembra che li segua e li controlla e che non rilascia alcuna scia.


Venerdì 08 febbraio 2008 invece a Milano c'è stato il solito scempio chimico con la caratteristica che la maggior parte delle scie chimiche prodotte dai tanker sono dirette verso il sole, probabilmente per rendere le persone più depresse e quindi più manovrabili difatti la luce solare fa molto bene alla salute però questo gioca a sfavore della solita Elite globale (gli Illuminati per intenderci).

domenica 27 gennaio 2008

Attività chimica del 26 gennaio 2008

Data: sabato 26 gennaio 2008
ora: dalle 9.00 alle 18.00
luogo: Milano
Ieri, come quasi ogni weekend ormai, gli inquinatori del cielo si sono dati da fare. Traiettorie stranissime, scie che si incrociano l'una con l'altra, aerei a diverse altezze che rilasciano scie diverse o aerei alla stessa altezza (calcolata ad occhio) che rilasciano o scie lunghe e persistenti o scie più corte. Mi chiedo se questa differenza sia dovuta alle condizioni atmosferiche o ai veleni che spargono.
Ad ogni modo, le immagini valgono più di mille parole:
Curva con obmra:

Linea retta:
Tipica irrorazione chimica
Griglia chimica
Un'altra tipica scia chimica



sabato 19 gennaio 2008

Fumata bianca

Data: sabato 19 gennaio 2008
ora: dalle 9.00 alle 18.00
luogo: Milano

Stamattina sono andato a Milano, esco di casa, alzo gli occhi al cielo per godermi un po di colore azzurro dopo i giorni di pioggia appena trascorsi e cosa vedo??? uno SCEMPIO chimico, scie lunghe persistenti che si incrociano per formare una griglia.
Non dico cosa mi passa per la testa ma a fronte di tutto ciò e osservando la gente che non guarda e non si domanda cosa stia accadendo sopra le proprie teste, mi pervade un senso di impotenza. Vorrei urlare a tutti di alzare lo sguardo, di svegliarsi, di chiedersi cosa sta succedendo! Caspita è il nostro cielo, quella roba la respiriamo noi e tutti i nostri amici/parenti/figli TUTTI!!!!
Aerei bianchi, militari, che si susseguono, rilasciano scie chimiche lunghissime che col tempo si espandono, diventano simili a nubi e trasformano il cielo da azzurro a bianco pallido a causa di quella patina lattiginosa che i tanker chimici producono.
Lo scempio ovviamente si è protratto per tutta la giornata, con aerei che si incrociano tra loro, fanno traiettorie strane, volano bassi e rilasciano scie, scie, scie e ancora scie chimiche!!!
Ecco alcune foto:

virata fumante...

maglie nel cielo

doppia curva

incrocio in coda


tipico aereo tanker chimico


domenica 23 dicembre 2007

Riepilogo dell'attività chimica aerea del 2007 (parte 1)

Potete darmi del cospirazionista, potete mandarmi dei disinformatori, non mi interessa, io voglio solo documentare quello che vedono i miei occhi, mi faccio delle domande, traggo delle conclusioni sotto forma di idee personali e ipotesi.
Personalmente sono convinto che ci sia un'Elite che cerca in tutti i modi di instaurare un NWO; se cercare la verità significa essere cospirazionisti allora si, lo dico chiaramente: sono un cospirazionista!
Tra i tanti fenomeni "misteriosi" sono convinto della palese esistenza delle SCIE CHIMICHE o, visti i recenti sviluppi ( ringrazio i miei cari amici Straker e Zret - http://schiechimiche-zret.blogspot.com/ ) , sarebbe meglio chiamarle scie CHIMICO-BIOLOGICHE.
L'interessamento a questo fenomeno, indipendentemente dalla vera realtà che si cela dietro, è segno che ci sono ancora persone con una coscienza e a cui sta davvero a cuore la sorte del nostro Pianeta. Almeno noi ci chiediamo, ci poniamo domande su quello che accade nei nostri cieli, siamo ancora in grado di pensare con le nostre menti e di unirci per una causa comune.
Il 2007 è stato un anno "ricco" di scie e fenomeni atmosferici anomali, ecco alcuni esempi:

Milano - nuvole mammatus


Milano - un po di croci...

Milano - da notare lo "stacco" tra due pezzi di una stessa scia chimica

Milano - nuvola (Silfi?) arcobaleno


Queste sono solo alcune delle centinaia di foto in mio possesso e che ho scattato personalmente.
Seguirà la seconda parte di questo riepilogo "chimico" sui nostri cieli.

Scie chimiche : I complottisti delle scie

Luigi Fenu, Ing. Aeronautico e membro del Comitato Regionale Scie Sardegna, risponde all’articolo di Focus sulle scie chimiche.Qualche giorno fa, giorno mentre mi trovavo in edicola per cercare una rivista specializzata di MTB, il mio sguardo è caduto sulla copertina del nuovo numero di FOCUS; su una fotografia “civetta” vi era la didascalia: “MISTERI/COMPLOTTI: chi fa queste scie? Sono pericolose?”Il tema dell’articolo sembrava interessante, anche se sono del parere che argomenti come questo delle scie d’aereo, che implicano serie competenze tecniche e scientifiche, rischiano troppo spesso di essere, anche volutamente, banalizzati. Trascinato da un’onda di ottimismo ho deciso di dare un po’ di fiducia al giornalista Paolo Toselli ed ho acquistato la rivista. Durante la lettura dell’articolo m’imbatto subito su una suddivisione marcata tra due entità non meglio definite:“i complottisti” vs. “gli esperti”.Onde evitare equivoci cerco nel famigerato vocabolario Wikipedia per capire qualcosa di più sulle teorie dei cosiddetti complottisti o cospirazionisti: “La parola "cospirazione" deriva dal latino conspirare ("respirare assieme"), e nell'uso contemporaneo indica una situazione dove due o più persone si accordano per compiere un atto illegale o immorale. Le componenti essenziali sono il coinvolgimento di almeno due persone, la segretezza e l'intento malizioso.”Subito mi rendo conto della pericolosità di questa categoria di persone e rimango in uno stato di allerta durante la lettura. Chi sono costoro, mi chiedo? Per avere un quadro completo delle due categorie analizzo anche la parola “esperto”: “Un esperto è una persona alla quale, per motivo di professione oppure per una comunque acquisita competenza ed esperienza su una data materia, viene richiesto di fornire pareri scientifici su argomenti di dettaglio. L'opposto di esperto è conosciuto come dilettante.”Continuo la lettura prestando maggiore attenzione alle parole rilasciate dagli esperti (mai nell’articolo si dice chi siano questi esperti)…... e, seppure con qualche perplessità, arrivo alle righe conclusive dove sono esposte le dichiarazioni dell’esperto climatologo David Travis. Il quale, nel 2001, dimostrò che nei 3 giorni di sospensione dei voli sugli USA, dopo gli attentati dell’11 settembre, la temperatura media sul Nord Atlantico era aumentata di quasi 1°C, perché il cielo era più limpido. Improvvisamente mi sovviene un ricordo: tale dichiarazione era stata riportata il 4 Febbraio 2007 da “Il Sole 24 Ore” dopo il vertice di Parigi sul clima; il quotidiano aveva riservato un’intera pagina all’argomento con il titolo: “L’inquinamento che ci aiuta: senza aerosol e scie degli aerei, il riscaldamento sarebbe peggiore”.Non riuscendo assolutamente ad immedesimarmi nella mente di un climatologo, mi sono posto le seguenti domande:1) Sono così bravi i climatologi da riuscire a prevedere la temperatura nei tre giorni successivi con una precisione di un grado centigrado?2) Possono i climatologi fare un’analisi statistica ed estrapolare dei risultati prendendo come campione solo tre giorni?Credo che queste poche righe siano sufficienti a far inorridire non tanto uno scienziato, ma un qualsiasi attento lettore che capisca un po’ di meteorologia, in quanto basterebbe fare un piccolo bilancio tra l’Anidride Carbonica emessa nell’atmosfera (già ad una certa quota) ed il pulviscolo immesso come residui di combustione, per capire che anche le normali scie sono estremamente dannose per l’effetto serra.Inoltre, non tutti sanno che non è vero che i voli si interruppero l’11 settembre. Vi sono molte testimonianze documentate delle telefonate allarmate di cittadini statunitensi che, nonostante il blocco dei voli sul territorio nazionale, continuavano a vedere sorvolare i loro cieli da aerei non identificati. Pertanto, lo scienziato in questione dovrebbe rifare i suoi conti.A parte queste dichiarazioni dello scienziato climatologo, il fatto inquietante, che mi lasciò davvero perplesso e dubbioso come studioso della materia, è come mai un redattore di un giornale così letto a livello nazionale, avesse voluto sparare a caratteri cubitali un titolo che attirava lo sguardo e aveva lo scopo evidente di tranquillizzare gli impauriti e gli scettici. La cosa è facilmente interpretabile nel seguente modo: “Tranquilli, il riscaldamento globale si può combattere: continuiamo a consumare e a inquinare senza preoccuparci”. Dopo aver scritto alla redazione del “Il Sole 24 Ore” per una rettifica immediata, e non aver ricevuto alcuna risposta in merito, ecco che mi ritrovo qui, a distanza di quasi un anno, che si ha ancora il coraggio di pubblicare simili notizie su una rivista scientifico-commerciale.Dopo questo flash, che mi ha riportato alla realtà dei fatti, rileggo a ritroso con più attenzione l’intero articolo di FOCUS. Riporto l’intera frase:“Per fare chiarezza sull’argomento, l’USAF ha redatto un documento che risponde punto per punto alle insinuazioni: le scie più contorte sono quelle deformate dai venti; i disegni a griglia sono dovuti al sistema di navigazione USA (e non solo), formato est-ovest e nord-sud che s’intersecano a quote differenti”.Da questa frase si comprende che gli Americani, e non solo, navigano spostandosi da EST verso OVEST e da NORD verso SUD. Sono proprio strani; se così fosse sarebbe un bel problema. Sarebbe come dire che per andare da Cagliari verso Roma il pilota deve prima dirigersi verso Lamezia (rotta Ovest - Est) e poi virare a Nord verso Roma. Il signor Pitagora, nel 572 a.C., ci ha insegnato che in un triangolo rettangolo l’ipotenusa è più piccola della somma dei cateti. Esistono un’infinità di rotte, e quindi di aerovie che sfruttano tutta la scala degli angoli sessagesimali da 0° (rotta Nord) a 359°, e come se non bastasse si usano anche le sottomisure dei gradi: i primi e i secondi. In particolare, se un pilota ha deciso di andare a Roma partendo da Cagliari, gli consiglio, a seconda del Flight Level, di mantenere la Rotta M126 o la rotta UM159 aerovie all’incirca a 40°.Ecco un’altra frase di FOCUS:“Gli scienziati dicono in coro: che il fenomeno delle scie chimiche non esiste: esistono solo le scie normali, quelle che rilasciano tutti gli aerei in volo tra 8 e 12 Km di quota in determinate condizioni di temperatura (di solito -40°C) e umidità relativa (60-70%). Le scie non ci sono sempre. Si formano quando il vapore acqueo e’ “sovrassaturo”: in tal caso condensa, generando microgocce che diffondono la luce, spiega Antonio Zecca, docente di fisica all’Università di Trento. Semplificando, si vedono meglio quando il tempo sta passando dal bello al brutto. L’effetto può persistere per ore, spandendosi per migliaia di Km2 e creando nubi indistinguibili dai cirri naturali.”A questo punto la mia curiosità è irrefrenabile; do un’occhiata ai siti ufficiali dei cospirazionisti: cito, per fare un esempio, il nostro www.sciesardegna.it, e leggo l’esposizione relativa al fenomeno della condensazione. Mi rendo subito conto che i cospirazionisti concordano pienamente con gli scienziati. In particolare, i primi mi precisano che nel caso in cui i gas combusti dei motori a getto siano immessi in un’atmosfera con elevati valori di umidità relativa superiori al 60-70% (non è affatto necessario avere un’atmosfera soprassatura come dicono gli scienziati), e se le temperature sono inferiori ai meno 40°C (tutto ciò per la particolare consistenza e tipo di nubi), è ammissibile la formazione di scie persistenti le quali sono costituite interamente da cristalli di ghiaccio (non da goccioline!!!!). Ciò significa che si assiste al fenomeno della sublimazione o brinamento, cioè alla trasformazione diretta del vapore in ghiaccio. Pertanto anche i cospirazionisti ammettono l’esistenza di scie persistenti e usano come riferimento il termine coniato dai meteorologi cirrus aviaticus in quanto queste scie persistenti sono simili ai cirri naturali (nubi della regione superiore interamente costituite da cristalli di ghiaccio).Dalle mie nozioni di fisica mi viene in mente subito la relazione che esiste tra la Temperatura, Pressione e Densità dell’aria: mi chiedo subito come mai quando si parla di persistenza di scie si tralasci un parametro importante come la pressione. I cospirazionisti non si sono affatto dimenticati, e come hanno fatto gli americani dell’US AIR FORCE Global Weather Center, eseguono le loro analisi sul campo analizzando e confrontando i radiosondaggi, che forniscono i parametri reali dell’atmosfera (pressione, umidità, temperatura, etc.), con le osservazioni sul posto.A questo punto riscontro una indubbia e maggiore professionalità nel riportare concetti fisici complessi e dati nei cospirazionisti che non negli esperti citati da FOCUS (ma chi sono?) o nei giornalisti scientifici, i quali non eseguono analisi ma si limitano a contestare senza controparte alcuni articoli presi qua e là sui vari siti internet!!!. Ma sono ben altre le scie cui si riferiscono i cospirazionisti: sono scie rilasciate a bassa quota in un’atmosfera dove i limiti dei parametri di temperatura, di umidità e di pressione sopra citati (su cui, ripetiamo, sono d’accordo anche gli scienziati) non vengono soddisfatti.Ci sarà mai qualcuno che oserà spiegare ai pericolosissimi cospirazionisti questa delicata discrepanza? Forse ci ha provato, in un momento di smarrimento, il TG1 in data 10 maggio 2007 con un servizio in cui sottolinea che i Russi sono dei maestri nell’evitare la pioggia per salvare importanti manifestazioni internazionali:Onde evitare di dare giudizi prematuri sull’articolo mi addentro nel paragrafo:“Il quartier generale di tutto questo sistema si troverebbe in Alaska: qui ci sono, infatti, la installazioni di Haarp (High Frequency Active Auroral Reserch Program), un programma di ricerca sulla ionosfera avviato nel 1990 dalla Difesa USA in collaborazione con molte università. In realtà si tratta di un centro che si occupa di comunicazioni militari e civili e di sistemi di navigazione marittima. Ma, secondo i cospirazionisti, il suo vero scopo è l’alterazione delle condizioni atmosferiche e il controllo mentale delle masse attraverso onde elettromagnetiche.”L’argomento a questo punto è davvero complesso. Ma entriamo nel merito:Il progetto H.A.A.R.P., è stato avviato dal Ministero della Difesa USA in collaborazione con molte Università: spesso si tende a mitigare alcuni progetti criminosi militari con la simbiosi tra le forze militari e l’Università!!! Da esperienze personali posso garantire che in alcune di queste collaborazioni si studiano e si realizzano progetti criminosi, proprio perché sono quelli in cui i budget sono tutt’altro che limitati. Ma ecco subito un vecchio documento dell’Unione Europea, riportando alcune parti della delibera UE:Sembrerebbe che il progetto criminale non interessi solo il Ministero della Difesa Americano e l’Università, ma il mondo intero!Come mai i giornalisti e gli scienziati non si chiedono il perché sia stata scelta come sede dell’impianto l’Alaska? Se non erro il progetto base deriva dal brevetto (United States Patent 4,686,605) dell’11 Agosto 1987 dello scienziato Eastlund, acquistato dal Governo degli Stati Uniti d'America, dal titolo “Method and apparatus for altering a region in the earth’s atmosphere, ionosphere, and/or magnetosphere”.Un’attenta analisi del brevetto, disponibile su internet (almeno guardatelo giornalisti di FOCUS!!), evidenzia che il centro in Alaska si occupa di tutt’altro che di comunicazioni militari e civili e di sistemi di navigazione marittima; basti pensare che per alimentare le antenne è stato necessario costruire una centrale termoelettrica a gas metano che sfrutta i giacimenti presenti nel sottosuolo. A questo punto è davvero importante rinfrescare la definizione di “cospirazione”:“Le componenti essenziali sono il coinvolgimento di almeno due persone, la segretezza e l'intento malizioso.”Interessandomi per mestiere al problema delle scie d’aereo, ed entrando in contatto con i cosiddetti cospirazionisti, posso dire di aver incontrato solo persone molto inquiete e preoccupate, che hanno esposto le loro conoscenze e le loro indagini con tante analisi e prove lasciandosi talvolta scappare, (consisterebbe in questo l’illegalità?), qualche ipotesi riguardo al perché di queste operazioni. La componente essenziale della segretezza penso che in questo caso non sia soddisfatta, visto che loro esibiscono, purtroppo solo sul web, le loro prove; dico purtroppo in quanto i vari articoli presentati alla stampa locale e, soprattutto, nazionale, spesso non vengono accolti magari perché ritenuti scomodi. Maliziosi, nel senso di intesi a fare del male? E per quale motivo! Per seminare terrore fra la gente? E a che scopo? Non certo a scopo di lucro, visto che loro si autofinanziano e spendono molto del loro tempo a studiare e ad aggiornarsi. Al contrario, in questo articolo di FOCUS, il problema diventa più serio: come mai la rivista si è occupata per la terza volta in poco tempo dell’argomento, affermando ogni volta che si tratta di pure invenzioni? Se così fosse, che motivo ci sarebbe di continuare ad insistere? La teoria cospirazionista cadrebbe da sola… E invece no, perché quegli aerei continuano a passare…Infine chiedo: chi sono questi esperti citati dal giornalista, che dovrebbero essere i nemici dei cospirazionisti? Sono forse quelli dell’USAF, di cui FOCUS mette addirittura il link a fine articolo, per informarsi meglio?Carissimi giornalisti di FOCUS, nella vostra redazione ci sono persone che svolgono il proprio lavoro con scarsa professionalità, e anziché eseguire un serio lavoro di ricerca e di studio si limitano a leggere in maniera superficiale i contenuti di alcune pagine web. E il risultato dell’indagine non può che essere oltre che banale, fuorviante per un lettore poco attento o ignorante in materia.O forse tutto questo può essere riassunto con un’altra bella parola che vi piace tanto: disinformazione, perché questo è quello che state facendo, con le vostre scarse competenze tecniche. volutamente date notizie sbagliate, facendo passare per illegale e immorale il semplice diritto di domandarsi ed esigere risposte certe da chi dovrebbe occuparsi seriamente della sicurezza e incolumità dei cittadini.Se foste seri professionisti e persone che ragionano con la propria testa, tirereste voi le somme per affermare con coraggio chi è dilettante, e soprattutto chi è davvero che cospira con le sue azioni immorali e maliziose.Luigi Fenu (Ing. Aeronautico) Comitato Regionale Scie SardegnaComitato Regionale Scie SardegnaVEDI ANCHE: Focus e la “verità sull’11 settembre”, un altro splendido esempio di superficialità giornalistica, ai confini con la disinformazione vera e propria.

fonte: http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2313 )

sabato 8 dicembre 2007

Scie chimiche pomeridiane - 08/12/2007

Anche oggi sui cieli di Milano si sono visti immancabilmente gli ormai tristemente famosi aerei chimici. Spesso e volentieri le immagini valgono più delle parole e allora ecco alcuni scatti:



Ovviamente questi sono normalissimi aerei di linea nonchè voli civili....ma per favore!!!