martedì 11 novembre 2008

POLIMERI DI RICADUTA (filamenti bianchi dal cielo): LE PRIME ANALISI

Durante lo scorso fine settimana e precisamente il giorno sabato 08 novembre 2008 io e altre persone sono state testimoni di un evento particolare e anche preoccupante: una pioggia di filamenti bianchi dal cielo sul territorio di Milano.
Come descritto nell'articolo precedente questi polimeri di ricaduta sembrano proprio di origine artificiale e più precisamente ho osservato che durante i passaggi dei tanker chimici, la caduta di questi filamenti era molto più evidente. Segno questo di una correlazione tra le scie chimiche e i polimeri in questione.
La funzione di questi materiali non mi è chiara anche se da documenti affidabili e da alcuni ricercatori seri e indipendenti tali fenomeni sembrano avere un collegamento con il morbo di Morgellons.
In questo articolo invece voglio mostrare le prime analisi che ho fatto oggi nel mio laboratorio con il microscopio a fluorescenza.
Ecco quindi le immagini a luce trasmessa di una parte del campione raccolto a Milano il giorno 08 novembre 2008:

FIG. 1 - campione di filamenti bianchi (polimeri di ricaduta)


FIG. 2 - polimero a ingrandimento 10x


FIG. 3 - polimero a ingrandimento 20x


FIG. 4 - polimero a ingrandimento 40X


FIG. 5 - polimero a ingrandimento 100X

Ed ecco infine un'altra caratteristica di questo materiale: come letto in altri articoli, anche in questo caso i filamenti in questione emettono fluorescenza nell'ultravioletto:


FIG. 6 - polimero a ingrandimento 100x


FIG. 7 - polimero a ingrandimento 100x e illuminato con DAPI

Il filtro utilizzato che qui ho chiamato DAPI viene utilizzato in biologia per osservare il DNA che viene marcato appunto con la molecola DAPI la quale ha uno spettro di assorbimento pari a circa 358nm e di emissione pari a 461; siamo quindi nel campo dell'ultravioletto.
Qui infine si può vedere un altro video del comportamento elettrostatico di questo campione:
http://www.youtube.com/watch?v=qqVlwIQdwfg

Oggi ho inoltre spedito alcuni campioni in un laboratorio di analisi che mi è stato consigliato dall'amico Rosario.
Appena avrò notizie ulteriori vi farò sapere.

sabato 8 novembre 2008

RICADUTA DI POLIMERI NANOSTRUTTURATI E SCIE CHIMICHE

Oggi, 08/11/2008 nei cieli di Milano sono accaduti fenomeni atmosferici davvero strani. Strani per gli altri ma non per chi come noi è impegnato da tempo nello studio del fenomeno "scie chimiche".
E' pomeriggio quando esco e vedo attacati ad un palo moltissimi filamenti bianchi.


FIG. 1 - filamenti di polimeri sulle piante

Non mi sono nuovi ma avendo pochi dati a disposizioni non potevo sbilanciarmi, sarebbero potuti essere semplici ragnatele anche se dentro me sapevo che non era così. I filamenti in questionie erano davvero lunghi e anche spessi.


FIG. 2 - foto ravvicinata di un polimero

Decido allora di mettere il guanto in lattice e prelevare un campione da portare a casa e far analizzare.
Mentre mi accingo a prelevare il "filo" ho modo di constatare che non si tratta di ragnatele o comunque di sostanze naturali per alcuni semplici e logici motivi:
- le ragnatele si spezzano, queste fibre no e si attaccano;
- le ragnatele hanno una trama, queste fibre no, sono dei lunghi filamenti e un ragno non costruirebbe mai fili senza trame per catturare le prede;
- le ragnatele non volano in cielo per kilometri e si attaccano ai pali elettrici e alle cime degli alberi sventolando a seconda del vento.
Una volta raccolto il campione, faccio anche delle foto. Guardo il cielo e vedo i soliti aerei (tanker) chimici che rilasciano la solita scia (chimica). Questa volta oltre al solito aereo, nel cielo azzurro si distinguono bene cadere (CADERE) dei filamenti bianchi, gli stessi che ho trovato attaccati ai pali e alle piante!


FIG. 3 - Scie chimiche e polimeri che cadono

Era la prima volta che mi capitava di assistere ad uno spettacolo così preoccupante e spaventoso. Si vedevano chiaramente scendere questi polimeri dal cielo! E guarda caso la caduta era evidente ogni qual volta passava un aereo con scia chimica al seguito. Non esagero nel dire che oggi sono piovuti polimeri.
Secondo alcune testimonianze di avvistamenti UFO, dopo la comparsa di questi ultimi alcuni testimoni hanno raccontato di aver visto fibre bianche cadere dal cielo, i cosi detti "capelli d'angelo".
Oggi pomeriggio, come se non bastasse, poco dopo le pesanti ricadute di questi polimeri, sono stato testimone del passaggio di 2 caccia militari in formazione e piuttosto bassi. Volavano come se avessero intercettato qualcosa. Dopo questo avvistamento molti voli civili volavano a bassa quota (all'altezza dei cumuli).
Ho intenzione di fare analizzare i campioni da me prelevati.


FIG. 4 - campione di polimero prelevato

Un'altra curiosità: tali polimeri riflettono la luce del flash della fotocamera e sono elettromagnetici ovvero se gli si avvicina un componente organico, producono movimento.


FIG. 5 - caratteristica riflessione del flash di un polimero

ANOMALIE E ATTACCHI CHIMICI SUI CIELI DI MILANO

Settimana scorsa (01-02/11/08) questo è quello che compariva sui cieli di Milano:


FIG. 1 - Cielo stravolto dalle scie chimiche, era una giornata calda per essere autunno e guarda caso le scie tendevano ad oscurare il Sole.


FIG. 2 - Tipico aereo "tanker" che cosparge probabilissime sostaze chimiche in atmosfera. In passato tali scie non esistevano perchè credo molto di più alla mia memoria e alla mia esprienza piuttosto che ai ciarlatani.


FIG. 3 - Incredibile anomalia atmosferica, sembra quasi che una scia, seguendo una rotta non convenzionale a semicerchio, abbia spezzato in due una nuvola, o semplicemente è opera di HAARP. Quello che è certo è che non si tratta di un fenomeno naturale.


FIG. 4 - Tipico chembow, arcobaleno chimico. Da notare che si forma solo sulle scie degli aerei. Segno che in quelle scie sono presenti metalli.

Da stamane invece (08/11/08) è in azione l'ennesimo cospargimento di sostanze chimiche. Un fatto da osservare è che queste scie non possono essere semplice condensa difatti si ha un aumento dell'attività dalle ore 10.00 circa verso le ore 12.00 e poi continua al pomeriggio. In questo lasso di tempo la temperatura si alza ed è fisicamente impossibile che l'atmosfera sia fredda come le prime luce dell'alba. Questo è un paradosso che potrebbe avvalorare la effettiva presenza di queste scie chimiche nei nostri cieli. Oltretutto anche ieri era sereno o poco nuvoloso e non si sono visti così tanti aerei. Faceva anche più freddo.

mercoledì 8 ottobre 2008

Scie chimiche: confutazioni alle F.A.Q. del C.I.C.A.P.

TRATTO DAL BLOG DI TANKERENEMY: http://www.tankerenemy.com

Il C.I.C.A.P. ha recentemente pubblicato un testo che, in realtà, è un centone di tutti gli spropositi, gli errori e le mistificazioni sbandierati in questi anni, dalla rete degli occultatori. Il documento denota un grado di "scientificità" che si attesta a livelli infimi, prossimi alla non misurabilità. Si può quindi concludere che il famigerato comitato ha gettato la maschera: è palese che i numerosi disinformatori, usi all'insulto ed alla diffamazione, sono pròtesi del C.I.C.A.P. a cui risale la capillare azione di discredito e di depistaggio di questi ultimi tre anni, circa il fenomeno delle scie chimiche. Credere alla loro "verità" è come credere nelle parole di Ser Ciappelletto.Il documento, in formato PDF, si può leggere e scaricare a questo link.

MIRROR 1

MIRROR 2

MIRROR 3

domenica 5 ottobre 2008

04 - 05 OTTOBRE 2008: weekend di scie chimiche

I giorni 4 e 5 ottobre 2008 sono stati all'insegna, oltre che del bel tempo, anche di una pensate attività chimica. Alcune considerazioni personali:
- ho notato 2 aerei, uno più alto senza scia e uno più basso rispetto al primo (perchè si notavano bene i particolari) con una scia davvero evidente.
- ho notato aerei che volavano quasi in formazione. Alcuni paralleli, altri molto vicini, altri ancora facevo delle griglie (tipo a maglia) con le scie.
- il tutto si è svolto dalle 15.30 alle 19.00 circa. Al mattino e alla sera (dopo le 19) fa più freddo mentre al pomeriggio la temperatura sale per cui non ha senso vedere le scie nelle ore più calde.
- in quasi tutti gli aerei si riusciva a vedere i particolari (ali e motori) e sentire il rombo dei motori.

Prevedo: incremento di malattie virali (influenze) per questo inverno. Telegiornali che inciteranno i cittadini a vaccinarsi. Annuncio di un nuovo ceppo virale influenzale molto più virulento del solito. Probabile ritorno di una recente patologia.

E se le scie persistenti contenessero metalli pesanti e materiale nanostrutturato mentre quelle non persistenti contenessero materiale biologico?
Queste sono solo alcune delle mie supposizioni e spero vivamente di sbagliarmi.
Vi lascio con una serie di alcune foto di questo weekend chimico.



sabato 27 settembre 2008

SCIE CHIMICHE SETTTEMBRE 2007 vs SETTEMBRE 2008

Sono passati circa 2 anni dal momento in cui ho deciso di osservare e cercare di approfondire il fenomeno delle scie chimiche. Peronalmente non ho dubbi sulla loro esistenza, ho letto le diverse informazioni delle varie parti presenti in rete e dal mio punto di vista, appoggio completamente le ricerche degli amici Straker e Zret (e gli altri): http://www.tankerenemy.com .
Veniamo invece alla circostanza strana di questi giorni: proprio nel momento in cui l'Alitalia è entrata "in crisi", le scie, almeno qui sopra i cieli di Milano sono quasi sparite anche se ieri con mio stupore ho notato un aereo volare molto basso (a occhio si distinguevano benissimo i particolari) con al seguito una scia. Mi chiedo come mai invece nei giorni scorsi più freddi, aerei che volavano molto più in alto non rilasciassero scie. Ho anche notato che non vi sono più (almeno per ora) aerei che percorrevano rotte individuabili sia con le scie che senza. Da ciò si può evincere come gli aerei Alitalia siano probabilmente responsabili (in parte) di questo fenomeno.
Vediamo alcune foto del settembre 2007:





Mentre qui vediamo le immagini relative al mese di Settembre 2008:




La differenza è che mentre l'anno scorso le scie chimiche si sono viste per tutto il mese di settembre, quest'anno, proprio in concomitanza con la crisi alitalia, a settembre se ne sono viste di meno, concentrate per lo più ai primi del mese.
Questa è solo una mia considerazione ma il tema di questo topic vuole anche essere la dimostrazione dell'esistenza del fenomeno e degli strani effetti che si possono notare, come in questo caso:



AGGIORNAMENTO 29/09/2008: proprio mentre il caso Alitalia sembra essere risolto, da stamattina sono tornate anche qui sui cieli di Milano le scie chimiche. Eppure le condizioni fisiche non lo permetterebbero. Come mai pur essendo oggi una giornata simile a quelle addietro, solo da questa mattina ci sono scie a griglia? tutte dirette verso il sole. Come mai gli aerei passano sul centro citta'? Come mai gli aerei volano bassi? che fine avevano fatto in queste 2-3 settimane gli aerei?
Io non credo alla coincidenze. Spero solo che piu' persone possano imparare a unire i puntini...
P.S. Il caso Alitalia e' gia' risolto al 100%.

giovedì 19 giugno 2008

LE PROVE

Oggi, dopo quasi un mese di pioggia, è tornato il caldo e il sereno...e come ormai di consueto sono tornate anche le famigerate scie chimiche. La domanda (provocatoria naturalmente per i debunkers) che mi pongo è: se le contrails si formano a basse temperature, difatti d'inverno si vedono....come mai anche d'estate ci sono??? eppure gli aerei volano alla stessa altezza (bassa) e le temperature sono di gran lunga superiori. Io ho foto da ormai 2 anni di sciechimiche in tutti i mesi dell'anno...come si spiega questo? semplice, quelle che si vedono NON sono scie di condensa bensi SCIE CHIMICHE.
Vorrei riportare un articolo presente sul blog dei miei amici Straker e Zret:

Le prove
Con noiosa insistenza e con pervicace ottusità, i disinformatori (meteorologi, militari, giornalisti a mezzo servizio etc.) affermano che non esiste prova alcuna dell'esistenza delle scie chimiche. Nulla di più falso!Abbiamo pensato quindi di raccogliere, in un unico post, le prove-cardine che distruggono le menzogne costruite ad arte per ingannare la popolazione e volte a giustificare gli sfregi nel cielo come semplici ed innocue scie di condensazione. Il fulcro di tutta la questione, benché recentemente siano state stravolte le leggi della fisica per tentare di negare la realtà delle scie velenose, è rappresentato dalle quote di sorvolo dei tankers chimici. Si tratta di quote assolutamente non compatibili con la formazione di contrails che sono - lo ribadiamo - un fenomeno rarissimo.
Eccole qui di seguito:
- La prova del cumulo
- La prova dello stratocumulo
- La prova trigonometrica
- La prova del focale
- La prova del radar Airnav
- La prova del laser verde
- La prova del suono
- La prova di Google Earth
- La prova U.S.A.F.

fonte: tratto dal blog degli amici Straker e Zret: http://www.tankerenemy.com