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domenica 27 febbraio 2011

[MORGELLONS] Out of there Hildegarde Staninger interview (ita)

tratto dal sito amico http://tankerenemy.tv/

- Benvenuti ad un'altra edizione di Out there TV! Certamente non come il tipico TG in prima serata!

- Salute a tutti! Grazie per essere con noi. Un'incredibile storia stasera. E’ nostra ospite per la prima volta la dottoressa Hildegarde Staninger.

- E lei ci parlerà del morbo di Morgellons, essendo tra i principali ricercatori su questa sindrome.

- Hildegarde Staninger è una dottoressa di medicina integrata ed uno dei più insigni ricercatori nel campo della tossicologia industriale.

- E non solo, la Staninger è una dei pochi scienziati che sta attivamente studiando la malattia conosciuta come sindrome di Morgellons. Stasera ci fa compagnia con alcune scoperte veramente incredibili!

- Benvenuta, dr. Staninger.

Grazie tante per avermi chiamato nella vostra trasmissione.

- Questo è qualcosa di nuovo per la maggior parte dei nostri spettatori. Perciò ci spieghi che cos'è esattamente il problema della sindrome di Morgellons.

Il problema con il Morgellons, cioè questa malattia è che troviamo gli stessi sintomi con tutte le persone affette. Hanno delle fibre che crescono dai loro corpi e queste fibre bruciano a una temperatura di 1400 gradi F o più. Le fibre sono di colore nero, blu o rosse o anche bianche. I malati perdono capelli i quali vengono sostituiti con questi pseudo-capelli, soffrono di affaticamento cronico ed una serie di lesioni ricoperte con una pelle falsa. Qualcuno li chiama calici, dove queste fibre ed altri materiali si accumulano sotto la pelle.

- Dottoressa, stiamo proprio mostrando delle foto della cosa che ha menzionato. Questa cosa è raccapricciante: sembra cosi aliena sul corpo umano.

Ed è un vero invasore straniero, cioè qualcosa che viene introdotto nel corpo e non viene riconosciuto dall'organismo. Attacca i meccanismi di difesa della vittima. E in questo caso i materiali sono stati identificati alla fine degli studi condotti nell'ambito del progetto FMM. Abbiamo scoperto che il materiale è composto da una doppia composizione di poliestere con altre miscele organiche. Fondamentalmente è simile a due cannucce di plastica con una testa di silicio.

- Sul suo sito Internet c'e qualcosa chiamato ''testa dorata''. Di che cosa si tratta?

La testa dorata è stata identificata subito all’inizio delle ricerche. Abbiamo lavorato passo per passo. Lasciatemi soltanto spiegare che cosa erano questi passi. Nella prima batteria di test, usando i metodi di patologia tossicologica, condotta da me ed un mio collega, il dr. Rahim Karjoo, abbiamo identificato la natura fisica dei campioni che ci ha mandato un cittadino colpito dalla sindrome di Morgellons, tramite l'ospedale del New Hampshire. Questi campioni hanno mostrato la presenza di silicio e cristalli di silicio. Questo era nella prima fase. La seconda fase ha mostrato un’elevata densità di fibre di polietilene e la presenza di altri composti. La terza fase comprendeva la combinazione di circa 24 esemplari che ci sono stati mandati da tutte le parti del mondo e la comparazione con esemplari residui di scie chimiche mandateci dal Texas. Aggiunti gli esemplari di due pazienti affetti da Morgellons sotto la mia cura e la cura del Dr Spencer, abbiamo trovato che combaciano con gli esemplari dei residui di scie chimiche mandateci dal Texas. Di queste due persone una viveva a Point Hill e l'altra a Long Beach.

- Questo che stiamo vedendo è sulle vostre pagine Internet. Sono dei campioni di residui di scie chimiche. Come sono arrivati a lei? Come sembravano a prima vista?

Sembrava come zucchero candito, come zucchero candito bianco in un sacchetto di plastica. E c'era un ramoscello attaccato, perché la persona che ha prelevato l'esemplare lo ha visto cadere dal cielo avendo l'accortezza di prenderlo, datarlo e metterlo in contenitori appropriati.

- Avete avuto una paziente di nome Lily e stiamo mostrando una fotografia di una fibra prelevata dalla sua pelle. E questa è della stessa composizione come la fibra dalla scia chimica che abbiamo visto prima.

Sì. Soltanto che va in fasi. Vedrete analisi chimiche svolte con scansione microscopica, tecniche svolte da laboratori Landau e MIT a Woodhall ed un altro nostro laboratorio Applied Consumer Services. La cosa importante è che come questo materiale invecchia compaiono altri composti. Questi composti si sono dimostrati come metalli: infatti sono metalli di transizione che creano una loro batteria. I composti usano le cellule per fare una loro pila, avendo il silicio o del gel tra una cellula e l'altra che riescono a soffocare o contenere la cellula. Ognuno dei pazienti che il Dr Spencer ed io abbiamo visitato hanno questo capello che è uno pseudo-capello rispetto ad un vero capello -- perché non hanno un nucleo. I capelli umani hanno un nucleo. Possono mettere il loro dito vicino ad uno di questi pseudo-capelli, senza neanche toccarlo a solo un paio di millimetri di distanza e il capello comincia a ruotare. Questo significa che c'e qualche tipo di carica elettrica nel loro corpo. Abbiamo misurato... Una compagnia ha portato un nuovo congegno, EFC dalla Corea. Abbiamo preso esemplari di urina e la conduttività è molto elevata in un essere umano, se si trova vicino a uno di questi. Quando si usa un prodotto chiamato Exelosphere, costruito da Dearborn Technologies, possono andare in alto fino a livello tre di conduttività che è estremamente elevato.

- Dottoressa, dobbiamo prendere una pausa per la pubblicità. Questo è qualcosa come uscito da un film di fantascienza degli anni '50. Il nostro ospite -- la Dr Staninger parla di Morgellons e di scie chimiche. Torniamo tra poco...

- Salve, dottoressa... Prima della pausa stavamo parlando di conduttività elettrica. Dovremmo magari vedere se abbiamo capito chiaramente l'argomento. Queste fibre allora in qualche modo hanno una carica elettrica?

No, no. Arrivano in nano-particelle. Non siamo neanche arrivati a quel punto della storia. Queste particelle creano come uno schieramento. Intendo che formano linee e si collegano. Potete vederle nelle prime fotografie, le fotografie del silicio. Queste particelle si collegano e creano una fibra.

- Non credo che abbiamo una fotografia di questo.

Ok, allora farò io un breve sommario. Quello che dicevo prima circa i metalli di transizione e la conduttività. I metalli di transizione sono metalli che creano una carica elettrica, quali ferro, zolfo e fosforo e cosi via. Però in questi pazienti ci sono alti livelli di metalli di transizione. E che cosa succede? Ci sono delle nano-particelle che si collegano in uno nano-schieramento che prende un tipo di forma, spesso in linea retta. E cosi si creano le fibre. E nelle prime fotografie riprese dal Dr Karjoo si può vedere l’associazione tra le particelle che si collegano.

- Dottoressa, questa è forse una domanda ridicola, però l'analisi chimica di queste fibre ha rivelato un’origine terrestre o extra-terrestre?

No, quello che ho scoperto è terrestre, nel senso che quando queste nano-particelle arrivano nel corpo come ''polvere intelligente'' (smartdust) o solo particelle. Quello che succede è che esiste una specie di nano-particella chiamata ''nano-assembler'' -- nano-assemblatore. Questa usa i materiali del corpo per assemblare la sua rete di fibre.

L'INVASIONE DELLE NANO-MACCHINE

Quello che succede è che esiste una specie di nano-particella chiamata ''nano-assembler'' -- nano-assemblatore. Questa usa i materiali del corpo per assemblare la sua rete di fibre. Ho fatto una comparazione, abbiamo avuto un esemplare di un meteorite, credo sia originario di Marte. La composizione del meteorite non combaciava con la composizione delle fibre. Teoreticamente se qualcuno con il morbo di Morgellons toccasse il meteorite passerebbe il Morgellons al medesimo, il nano-schieramento di fibre userebbe il materiale del meteorite con cui farebbe associazione.

- Allora è come una sorta di parassita.

Sì, ma soltanto se lo definite un parassita creato dall’uomo. Abbiamo mandato le prime fotografie ed esemplari al presidente dell’Associazione americana di parassitologia. Lui ci ha risposto dicendo che:

Uno -- non è un parassita,

Due -- non sono cellule eucariote,

Tre -- non è biologico

Quattro -- è stato creato artificialmente.

- E allora che cos'e veramente? - Creato dall'uomo, però non e un parassita...

Se guardate i risultati che abbiamo ricevuto dalla MIT e dai laboratori Landau e potete immaginare - io vivo nell’area di Los Angeles dov'e c'e un famosa bevanda coreana fatta con la è tapioca, in ogni caso hanno lunghe cannucce -- mettete una cannuccia assieme ad un'altra e avete la composizione di poliestere. Poi mettete soltanto una testa di silicio all’estremità ed è quello di cui stiamo parlando. Tutte quelle fibre che sono state identificate e che noi abbiamo chiamato 'fibre' -- quando abbiamo fatto la scansione con il microscopio elettronico ed il Roman-test che era micro-Roman cioè tra 1 e 20 nano-metri, si sono dimostrate come poliestere in due parti.

- Allora questo deve essere stato creato dall’uomo.

Deve esserlo, perché hanno una forma uniforme, uno schieramento uniforme ed uno schema uniforme. Un'altra cosa - che è un informazione nuova -- il Dr Karjoo ha avuto recentemente un paziente il quale aveva fibre che crescevano dalla guancia e le ha isolate. Ha isolato come un filo con granuli dentro -- che erano cristalli di poliestere molto simili a cristalli di poliestere liquido -- cosa che conferma il poliestere che noi abbiamo trovato.

- Questa cosa, dottoressa, è che queste fibre si attaccano e crescono nella pelle umana?

- Crescono nella pelle umana, però nel senso che arrivano dall’interno per uscire all’esterno. Da molti colloqui che ho svolto con i pazienti e osservandolo di persona, concludiamo che un cristallo di silicio si deve trasformare in un massa gelatinosa e per fare questo deve avere un’acidità cioè PH di 10, 11. Gli unici organi che hanno questo PH sono il tratto intestinale ed i reni, il che significa che questi materiali devono andare dentro il corpo umano e crescere lì per poi migrare verso l’esterno.

- Accidenti, questo e veramente sci-fi!

E allora quello che vediamo al di fuori sulle persone affette è che questo materiale sta letteralmente squarciando la loro pelle ed i tessuti ed è quello che sentono. Se aveste un po’ di lana d'acciaio o un pezzetto di legno sotto la vostra pelle, vi drebbe fastidio, finché non fosse rimosso. Allora, se avete qualcosa di simile sparso sotto la vostra pelle, piccoli granuli - è molto disturbante.

- Dottoressa, è forse per questo motivo che molte vittime di Morgellons dicono di sentire come piccoli insetti microscopici che strisciano sotto la loro pelle. Una signora, Vera Gallagher in California, ha preso un coltello, cercando di tagliarsi per rimuovere quello che pensava fosse un insetto sotto la sua pelle.

Non conosco questa persona, però spiega come stanno molte persone che sentono questo effetto. Questo materiale, nano-materiale ha la caratteristica di “migrare” dagli organi con l'alto PH, dove si trasforma in gel, verso il sistema nervoso periferico, che si trova sotto la pelle. Attacca i micro-nervi, così sentite proprio tutto.

- Povere queste persone! E loro hanno sintomi veri, si grattano la pelle...

Sono sintomi veri! Permettetemi di interrompervi. Noi abbiamo un questionario che usiamo io ed il Dr Spencer. Ci sono 167 sintomi! E quando ci viene un paziente magari gli mancano soltanto 3 di questi sintomi. Tutti i pazienti che abbiamo visitato hanno praticamente tutti i sintomi di continuo.

- E se vanno da qualche altra parte, queste povere persone e molti altri che guardano questo stasera o magari hanno anche dei sintomi -- se vanno da un dottore qualsiasi -- che cosa succede loro?

Molti di loro ricevono una diagnosi sbagliata o la risposta che è tutto nella loro testa ed altri vengono trattati come se avessero una parassitosi. Qualche volta questi medicamenti funzionano con alcuni o sembra che funzionino. E’ perché questi farmaci sono fatti con altri metalli con cariche valenti che interagiscono con quei metalli di transizione.

- Allora...

Così fermano il processo e sembra che il problema sia svanito, però alla fine ritorna perché nessuno ha fermato quello che io chiamo l'assemblatore né è stato snidato da dove questo si è insediato, continuando la costruzione.

- Quando dite ''assemblatore'' sembra come un robot o qualcosa del genere. Questo è forse un buon punto per prendere una pausa...

Beh, il termine corretto nella letteratura è nano-robot.

- Perfetto, prima della pausa pubblicitaria. Quando ritorniamo spiegherete ai nostri spettatori esattamente che cosa intende. Fermi tutti, la Dr Hildegarde Staninger ritornerà presto.

- Ok, prima di ritornare alla questione dei nano-robot, il nostro co-produttore ha posto una domanda. Siete forse al corrente di bimbi nati con questa condizione?

Io non ho lavorato direttamente con neonati, però so che ci sono stati casi di bambini che sono nati con questa sindrome. Me lo ha riferito Shoshanna Allison, la mia collaboratrice addetta alla la raccolta di tutte le informazioni.

- Che tragedia! Potete immaginarlo, un neonato che soffre di una cosa così. - Hai qualcosa qua sulla tua guancia. - Smettila! Allora, diteci qualcosa di questi nano-robot.

I nano-robot possono essere, come in questo caso, più come materiali chimici con una funzione specifica. I nano-robot vanno sempre in un'area designata, creati per andare là e svolgere soltanto una o più funzioni. In questo caso questa è la creazione di una rete molto simile ad una rete di fibre ottiche -- però dentro il corpo umano.

- Ok, abbiamo fibre ottiche e prima aveva detto qualcosa sul silicio. Allora c'e qualche relazione, per esempio, con persone che hanno impianti a base di silicio? Potrebbe una cosa così avere qualche peso in questo caso?

Sì, perché questo potrebbe essere un diretto medium per la crescita. Però non abbiamo lavorato con nessuno che aveva impiantati di silicio o altra protesi a base di silicio.

- Allora, deve essere arrivato dall'ambiente. Sappiamo di un caso dove avete fatto il collegamento con le scie chimiche.

- Io lo sapevo che c'era un collegamento...

Ci sono due casi. Quello dal Texas e quello di Lilly.

- E Lilly. Ok, però, ci sono scie chimiche da tutte le parti costantemente.

Esatto. E possono contenere delle altre sostanze chimiche, però c'e una chiave. Io la chiamo “polvere intelligente” (smartdust). La polvere intelligente è una particella molto, molto piccola di nano-grandezza che ha una funzione specifica. Se guardate in certe condizioni di luce, essa appare come un luccichio, non è normale pulviscolo. E’ particolarmente differente dalla normale polvere che trovate in casa. E’ polvere intelligente.

- E questo sarebbe in aree, come...

- Abbiamo visto questa polvere. Lo sa, dottoressa, io ho uno di quei grandi riflettori. E se andate di notte fuori e lo puntate verso il cielo è incredibile tutto quello che si trova nell’aria. E’ disgustoso.

Esattamente! E se vedete questo luccichio state guardando la polvere creata artificialmente all’opposto della normale polvere che non riflette la luce.

E adesso veniamo alla cosiddetta "teoria della cospirazione". Se la sindrome di Morgellons è collegata con le scie chimiche e viene dalle irrorazioni aeree, c'e forse un grande piano per introdurre questa cosa negli esseri umani?

Non so se questo sia un piano, però posso dire che siamo tutti stati esposti, tutti gli animali, tutte le forme viventi di questo pianeta. A questo punto è solo questione della nostra genetica individuale e con che cosa siamo stati avvelenati chimicamente, nel senso se lavoriamo nell’industria o se viviamo in aree contaminate -- che alla fine permette a questa malattia di manifestarsi prima o dopo.

- Visto che voi lavorate con questo, probabilmente dovete essere molto attenti. E questo qualcosa che potrebbe scavare dentro di noi è contagioso?

Io non lo considero contagioso, perché ho notato che deve avere una specifica composizione chimica. Vi do un esempio. Nei casi dove ci sono le lesioni e lo scolorimento della pelle c'e molta porfiria nel corpo dei pazienti. Io praticamente so che è una macchina creata dall’uomo.

- Allora non è molto probabile che si trasmetta da persona a persona.

La ragione perché sembra che qualcuno si è ammalato dopo essere stato, diciamo, esposto ad altri ammalati è perché anche quella persona è stata sotto l'influenza degli stessi compositi chimici che poi servono come materiale di costruzione per gli assemblatori.

- Abbiamo capito. - Non mi importa se è contagioso. Abbiamo questa fotografia qui. Anche se fosse mia madre ed avesse questo sulle sue labbra -- io non le andrei vicino.

Si, è una situazione veramente difficile. E poi c'e la tecnologia con questi cristalli liquidi, nel senso che questi cristalli hanno differenti DNA, come ho dichiarato nei miei primi lavori ed in altre trasmissioni. Altri scienziati non hanno scoperto questo e allora lo chiamano parassita, perché non hanno mai trovato l'intera cosa, cioè un intero organismo.

- Cosi lo paragonano ad un parassita?

Esattamente. Però io vorrei vedere qualcuno di loro fare un’analisi del DNA.

- Certamente. - Dottoressa...

Noi abbiamo fatto analisi, però solo quella chimica.

- Cosa fa il CDC (Centro per il Controllo di Malattie) su questo argomento?

Onestamente non lo so. So che agli inizi, in ottobre, settembre 2006, avrebbero dovuto condurre degli studi in California. Poi hanno deciso di tornare a compierli ad Atlanta e poi in Texas, ma non ho mai appreso che abbiano fatto qualcosa.

- Dottoressa, qual è la vostra stima sul numero di persone affette solo negli Stati Uniti?

All’inizio dell'anno le statistiche ci dicono che ci sono più di 60.000 negli Stati Uniti e 100.000 in tutto il mondo. Il tasso di espansione è di 1.000 persone al giorno sul piano globale.

- Allora, ha detto 60.000 negli Stati Uniti. C'e forse una parte del paese che sembra essere più colpito?

Il 26% si trova nel sud della California, gli altri casi sono in Texas ed in Florida, però si sta espandendo. Ci sono specifiche città che hanno un numero elevato di casi.

- Un nostro esperto di scie chimiche in Los Angeles dice che le irrorazioni là sono proprio diventate fuori controllo. E' incredibile... Dobbiamo fare una pausa.

- Sì, dobbiamo prendere una piccola pausa. Però, quando torniamo, vediamo se possiamo dire alla gente qualcosa per prevenire questa terribile malattia.

- Ok, abbiamo un'altra domanda dalla sala di regia e penso questa sia una buona domanda. Queste fibre o nano-robots, che in qualche modo stanno cadendo dal cielo, è possibile che entrino nelle piante? C'e qualche prova che quando mangiamo qualcosa sulla quale sono cadute queste particelle possiamo essere contagiati?

Sì, ci sono prove sin dall'inizio da piante, animali -- anche cibo marino. E’ una cosa globale. Per esempio, quando li vedete nelle fotografie con quel tipico apice a forma di uncino, è molto facile vederli su altre forme di vita.

- Dottoressa, mi viene sempre più di grattarmi, stasera. Questa è forse una domanda un po’ strana, però a quale temperatura si dissolvono le fibre che crescono dalla pelle?

Nessuna si è dissolta. Le abbiamo messe ad una temperatura minima di 600 gradi Farenheit (315 C) fino ad una temperatura massima di 1.400 gradi farenheit (760 C). A queste temperature si sono portati i nostri esperimenti.

- E non si dissolvono?

Non si dissolvono -- si lacerano, però rimangono in un pezzo. Una di loro si è solamente frantumata e da quella abbiamo la testa dorata. La fibra bruciata a 1.400 gradi Farenheit, si è spezzata, mostrando una testa dorata.

- Abbiamo queste cose che cadono dal cielo, avete scoperto che sono nel nostro cibo. Come possiamo, cioè dobbiamo magari rinforzare il sistema immunitario?

Questa cosa che abbiamo trovato non stimola mai il sistema immunitario, perché è microscopico. Se il sistema non lo identifica, non può mandare i suoi ''soldati'' per combatterlo. Allora quello che dovete fare è principalmente tenere il vostro corpo in buona salute e mangiare cose che fanno bene al vostro sistema digestivo, perché sappiamo che è la che si formano i primi organismi.

- Se manteniamo il sistema digestivo in forma, allora l'organismo non ha la possibilità di crescere.

Assemblarsi!

- Assemblarsi. Sì. - Esattamente.

E questo vale per ogni materiale chimico. Il 35% al minimo si assorbe dal sistema digestivo.

- Allora manteniamo il nostro sistema digestivo in buona salute. Dottoressa, dobbiamo salutarla. La ringraziamo.

Io ringrazio voi per avermi chiamata.

- Quando ha qualche novità, ce lo faccia sapere e la chiameremo di nuovo in trasmissione.

Sì, perché stiamo lavorando su alcune contro-misure e c'e speranza. Buona serata.

- Grazie... Beh, se questo non vi ha dato i brividi non so che cosa potrebe darveli.

- Incredibile. Lo sapevo che c'era un collegamento tra le scie chimiche ed il Morgellons -- e finalmente uno dei più importanti tossicologi lo ha provato! Buona notte a tutti e ricordate -- la verità e là fuori.

sabato 5 giugno 2010

RELAZIONE DELLA CONFERENZA SULLE SCIE CHIMICHE DEL 24/05/2010 A BOLLATE (MI)


La conferenza è iniziata alle ore 21.20 circa. In sala vi erano tra le 30 e 40 persone. L’evento è stato organizzato dal centro “Le Dauphin” di Bollate.

Tom Bosco non è potuto essere presente per motivi di salute e al suo posto è giunto il suo collaboratore Carlo Bianchini.

Nonostante il poco tempo a disposizione, sono stati toccati diversi argomenti, dalle scie chimiche alle relative interrogazioni parlamentari; da progetto H.A.A.R.P. alle patologie quali il Morgellons; dalla modificazione climatica agli OGM e alla manipolazione del DNA.

La conferenza è iniziata con la spiegazione della fenomenologia della scia chimica. Per spiegare ciò il relatore ha introdotto il discorso dell’aeronautica. E’ infatti impossibile far volare nei nostri cieli degli aerei senza il loro permesso e oltretutto è assai rischioso volare con velivoli privi di contrassegno.

Partendo dal presupposto che non si è in guerra con nessuno, ci si domanda: “perché questo fenomeno [delle scie chimiche – nda - ] è vero?”.

Si tratta di arerei militari e civili. Le compagnie aeree (soprattutto low cost) vengono incentivate economicamente per volare e spargere sostanze nell’atmosfera.

Non è una bufala tutto ciò perché ci sono state e ci sono tutt’ora delle persone perseguitate per questo.

Funzionari dell’ARPA che hanno cominciato a parlare sono stati licenziati o minacciati di licenziamento, alcuni militari sono stati trasferiti perché si erano fatti “scappare” qualche informazione, piloti e controllori di volo che hanno osato parlare di queste operazioni sono stati minacciati.

I centri di rilevazione meteo stanno installando radar digitali al posto di quelli analogici. Con i primi sono gli aerei che mandano segnali alle stazioni meteo. I centri di rilevazione meteo non possono più fare verifiche indipendenti dell’atmosfera.

Sono stati mostrati articoli di giornale e foto che trattano delle scie degli aerei ed anche foto derivanti da un monitoraggio tra Treviglio e Vigevano in merito alle scie presenti nel cielo.

Un altro fenomeno che è stato riscontrato è quello dei filamenti di polimeri. Le analisi fatte hanno mostrato che non si tratta di comuni ragnatele.

Vi sono state diverse interpellanze parlamentari. Per quanto riguarda l’Italia il fenomeno risale circa al 2001. La prima interpellanza europea risale al 2003. Non sono state mai date risposte esaurienti. L’EU nel 2005 ha richiesto agli Stati Uniti delle spiegazioni per quanto riguarda le esercitazioni della NATO.

Un gruppo di persone del Texas ha coordinato un progetto chiamato “Chemtrail Central” che tramite un radar abbastanza sofisticato venivano monitorati e classificati i voli per 105 giorni. Sono state trovate correlazioni tra i voli militari con scie persistenti e voli civili che non ne rilasciavano.

La composizione dei carburanti è certificata quindi è possibile verificare cosa rilasciano gli scarichi aerei. Secondo l’ANSA dal 1990 al 2003 le rotte internazionali sono aumentate del 73%. Quelle civili sono rimaste più o meno uguali. Dagli scarichi di un aereo a reazione escono principalmente ossidi di azoto. Dalle analisi di Milano, Sardegna e Torino (nelle loro periferie) risultano presenti invece elementi come Bario, Alluminio, Cesio, Argento, Quarzo, Titanio, Ferro. Sono gli stessi elementi che sono stati rilevati per la prima volta ad Espanola.

Perché? E perché nessuno dice niente?

Nella relazione dell’ARPA di Milano non c’è traccia di tali sostanze. Nel 2007 invece l’ARPA Piemonte espone le prime ammissioni. La dottoressa che ha redatto il rapporto è stata costretta a scrivere successivamente una smentita.


In questi ultimi anni è stato possibile riscontrare a livello statistico un aumento delle patologie respiratorie. I primi esperimenti sul clima sono stati fatti a SanPietroburgo perché vi era l’interesse di non far piovere in determinati giorni.

Dopo la seconda guerra mondiale gli applicativi si sono intensificati. In questo periodo gli americano hanno iniziato ad occuparsi di HAARP. Tramite le scie chimiche le onde ELF potevano essere veicolate a distanza. Nel 1992 di H.A.A.R.P. ve ne era solo uno di impianto mentre nel 2010 ve ne sono quattro di installazioni H.A.A.R.P. (USA, Russia, Cina, ed Europa).

Oltre a ciò vi era l’interesse di ridurre il riscaldamento globale riflettendo le radiazioni luminose all’esterno dell’atmosfera tramite anche l’impiego di metalli come l’alluminio.

La legge europea vieta la manipolazione del clima ma nessuno ha mai sporto denuncia.

Esiste un documento stipulato nel 2002 tra Italia e USA che autorizza la NATO a fare esperimenti per eseguire esperimenti sul clima ed osservarne gli effetti.

Con la comparsa delle scie chimiche si è avuto un incremento del morbo di Alzheimer del 1500% e in questi ultimi anni si è anche assistito alla comparsa del morbo di Morgellons. Tale patologia, che è ancora indicata come psicosomatica, consiste nella fuoriuscita di filamenti dal corpo.

Negli anni Novanta negli USA ci fu un periodo di siccità e guarda caso proprio negli USA esisteva un piano federale che prevedeva la distribuzione di grano OGM gratis in caso di siccità. Tale piano però era già stato presentato prima che si verificò un reale periodo di siccità.

In Europa dal 2001 al 2005 vi era il divieto di impiego degli OGM mentre dal 2007 anche in Europa iniziarono ad esserci aree per coltivare OGM e disposizioni per dotare di OGM le aziende che lo richiedevano.

E’ da almeno 70 anni che si studiano e si attuano esperimenti per modificare il clima. Altri progetti prevedono di attaccare biologicamente alcune razze umane. Altri ancora si basano sul blocco del DNA.

Alla fine della conferenza sono stati proiettati alcuni filmati del canale TankerEnemy.

domenica 7 febbraio 2010

Basilicata: bario e boro nelle dighe lucane

Pubblichiamo una dichiarazione di Maurizio Bolognetti, della Direzione nazionale dei Radicali italiani e segretario dei Radicali lucani, concernente l’inquinamento delle acque raccolte negli invasi della Basilicata. L’autore della dichiarazione si chiede quale sia il motivo dell’enorme presenza di bario nei campioni esaminati: la causa non è da ricercare solo nelle attività industriali, quanto piuttosto nelle irrorazioni aeree. E’ arcinoto che le scie chimiche, tra i vari veleni, contengono bario: le conseguenze sulla salute umana sono spaventose.


Allegria! In questa nostra martoriata terra, eletta a discarica di rifiuti di varia natura, saccheggiata ed inquinata, non ci facciamo mancare proprio niente. Dopo l’incidente verificatosi presso il centro oli di Viggiano (PZ), emerge un preoccupante inquinamento delle acque potabili erogate da alcune delle principali dighe lucane. Succede che, nel novembre del 2009, analisi chimiche, eseguite dall’Ufficio risorse idriche, fanno emergere un'allarmante contaminazione delle acque contenute negli invasi della Camastra, del Pertusillo e di Montecotugno (la più grande diga in terra battuta d’Europa). Trattasi, gioverà ripeterlo, di acque destinate ad uso potabile ed irriguo. Le analisi in oggetto, inutile dirlo, non sono state né pubblicate né rese note alla popolazione. Dalle analisi emerge una contaminazione da sostanze chimiche tossiche ed un’abnorme presenza di coliformi fecali. Tradotto: stiamo parlando di inquinamento di origine biologica e di inquinamento chimico di origine industriale.

Camastra, Pertusillo, Montecotugno, presa A.I.P. di Savoia di Lucania: analizziamo punto per punto le analisi compiute dall’A.R.P.A.B. nel mese di novembre 2009. L’invaso della Camastra, completato nel 1970, serve la città di Potenza . [...] Per le acque della Camastra emerge un inquinamento da Bario, Boro ed un superamento dei limiti consentiti dalla legge in riferimento ai cloruri. A cosa sia dovuta la presenza di bario in quantità superiori ai limiti stabiliti dalla legge, non sappiamo. Sta di fatto che i composti del bario sono usati dalle industrie di gas e petrolio per produrre fango perforante e che il bario può avere effetti tossici sulla salute umana. Piccole quantità di bario solubile in acqua possono indurre in una persona difficoltà di respirazione, aumento della pressione sanguigna, variazione del ritmo cardiaco, irritazione dello stomaco, debolezza muscolare, cambiamenti nei riflessi nervosi, gonfiamento di cervello e fegato, danni a cuore e reni.

Anche il boro può essere nocivo per la salute umana. Il boro può nuocere a stomaco, fegato, reni e cervello. Non meno preoccupante, per quanto ci riguarda, è la presenza, oltre i limiti consentiti, di cloruri.[...]

Per ciò che concerne Montecotugno, le analisi mostrano un inquinamento da bario ed una presenza di coliformi fecali cinque volte superiore ai limiti di legge. Anche le acque della diga del Pertusillo, completata nel 1963, risultano contaminate dalla presenza di bario. [...]

Il quadro che emerge dalle analisi, di cui siamo fortunosamente venuti in possesso, è a dir poco preoccupante e pone interrogativi che ci auguriamo possano presto trovare adeguate risposte. Intanto bisogna chiedere alle autorità competenti che cosa sia stato fatto per ovviare ai problemi riscontrati, al fine di tutelare la salute dei cittadini lucani e pugliesi. Nel contempo, alla luce dei dati illustrati, riteniamo opportuno che la Regione Basilicata e le autorità competenti aprano un’inchiesta per comprendere le ragioni che hanno determinato un inquinamento dei tre principali invasi lucani. Infine, ma non ultimo, chiediamo che al più presto la Regione provveda a garantire analisi ad ampio spettro e un’adeguata depurazione delle acque. Una volta di più chiediamo alla Regione ed all’A.R.P.A.B. di garantire la possibilità di un controllo diffuso per opera dei cittadini per garantire il diritto a conoscere.

Ascolta su cieliliberi l’intervista.

Fonte: Ilsole24h

fonte: http://tankerenemy.com

domenica 21 dicembre 2008

(2008): UN ANNO DI SCIE CHIMICHE

Come per il 2007, anche il 2008 è stato un anno all'insegna delle scie chimiche e di fenomeni atmosferici a mio avviso strani (o comunque non ordinari).
Ecco qui di seguito alcune foto che passano in rassegna i vari mesi dell'anno. Posso fare una stima secondo la quale circa l'80% dell'intero anno ha visto il cielo segnato da questo scempio (che si tratta pur sempre di inquinamento).
Le foto sono ovviamente ridimensionate per favorire l'upload del blog.

GENNAIO 2008:



FEBBRAIO 2008:



MARZO 2008:



APRILE 2008:



MAGGIO 2008:



GIUGNO 2008:



LUGLIO 2008:



AGOSTO 2008:



SETTEMBRE 2008:



OTTOBRE 2008:



NOVEMBRE 2008:



DICEMBRE 2008:


Le mie domande a riguardo sono:
- perchè se queste fossero scie di condensa si presentano tutto l'anno?
- perchè gli aerei volano così bassi rilasciando tali scie?
- perchè le nuvole assumono forme "geometriche" soprattutto al passaggio di tali scie?
- perchè capita di vedere 3 arcobaleni (chimici) in una piccola porzione di cielo nello stesso istante?
- perchè le scie si allargano e tendono a coprire il sole?
- perchè quando ci sono le scie non piove?
- perchè gli aerei volano in formazione con scie al seguito?
- perchè aerei posti all'incirca alla stessa altezza e percorrendo gli stessi tratti, alcuni emettono scie e altri no?
- perchè cadono polimeri e filamenti dal cielo?
- etc....

Porsi delle domande è lecito, fino a prova contraria queste sono palesemente scie chimiche.

GUARDA IL CIELO: CHE COSA STANNO FACENDO??

venerdì 14 novembre 2008

POLIMERI DI RICADUTA: ALTRE CONSIDERAZIONI

In attesa dei risultati delle analisi sui filamenti bianchi caduti dal cielo il weekend del 08-09 novembre 2008, ho continuato, nel mio piccolo, a fare delle osservazioni empiriche e a trarre delle ipotesi.
Pochi giorni fa analizzai al microscopio a fluorescenza questi polimeri di ricaduta e nell'articolo precedente è possibile vedere le foto. Durante questa prova scoprii che:
- i polimeri hanno una struttura particolare e diversa da altri filamenti di origine animale / vegetale
- i polimeri emettono fluorescenza se eccitati nello spettro UV
- i polimeri non emettono altre lunghezze d'onda se eccitati con lunghezza d'onda (*) del rosso, del verde e dell'infrarosso (foto non mostrate ma dati osservati sperimentalmente con testimone, cercherò di pubblicare prossimamente le immagini in questione).
A questo si aggiunge l'osservazione di altre caratteristiche molto particolari di queste fibre che a mio parere escludo essere ragnatele.
Recentemente ho anche analizzato sempre al microscopio a fluorescenza i seguenti campioni:
- un filo di origine vegetale
- un pezzo di cotone
- un pezzo di ragnatela
Ecco quello che ho potuto osservare:


FIG. 1a - immagini originali su scala di grigi di un campione di cotone esaminato al micorscopio a fluorescenza con ingrandimento 40x


FIG. 1b - immagini RGB delle tre principali lunghezze d'onda emesse dal campione di cotone



FIG. 2a - immagini originali su scala di grigi di un campione di un filo esaminato al micorscopio a fluorescenza con ingrandimento 40x


FIG. 2b - immagini RGB delle tre principali lunghezze d'onda emesse dal campione di filo



FIG. 3a - immagini originali su scala di grigi di un campione di un filo esaminato al micorscopio a fluorescenza con ingrandimento 40x



FIG. 3b - immagini RGB delle tre principali lunghezze d'onda emesse dal campione di filo

Da qui si evince una differenza assai marcata tra i polimeri di ricaduta e le normali fibre animali / vegetali. Mentre queste ultime sono autofluorescenti (**), pur con lievi differenze di intensità, a tutte le principali lunghezze d'onda (ultravioletto, rosso, verde, infrarosso), i polimeri NON sono autofluorescenti ma emettono solo nello spettro UV (o vicino al blu). Non emettono alcuna fluorescenza (sia essa di emissione che autofluorescenza) se analizzate nello spettro del rosso, del verde e dell'infrarosso (far red).
Da questi dati preliminari, presumo quindi che tali filamenti non siano associabili a materiali di origine organica.
Proverò a indagare meglio con i mezzi che posso avere a disposizione. Queste sono davvero piccole analisi ma tutti i puzzle sono fatti di tanti piccoli pezzettini e solo insieme possono avere un senso.

(*) In questo caso si intende (per essere facilmente comprensibili senza andare nei dettagli tecnici):
- rosso = eccitazione nel verde ed emissione nel rosso
- verde = eccitazione nel blu ed emissione nel verde
- blu = eccitazione nell'UV ed emissione nel blu
- far red = eccitazione nel rosso ed emissione nell'infrarosso

(**) Autofluorescenza: caratteristica tipica dei composti organici e delle cellule in particolare. In campo biologico l'autofluorescenza è un fenomeno originato dai mitocondti e dai lisosomi nelle cellule ma anche dalla matrice extracellulare ricca di collagene ed elastina. In particolare le molecole organiche che causano autofluorescenza sono prevalentemente amino-acidi aromatici e lipo-pigmenti. Pertanto ci si aspetta autofluorescenza in tutti i principali tessuti animali e vegetali. Questo, a seconda di ulteriori analisi potrebbe essere un fattore discriminante tra una sostanza artificiale e non. In questo caso escluderei l'origine anmali (ragnatela) dei filamenti bianchi di ricaduta.

martedì 11 novembre 2008

POLIMERI DI RICADUTA (filamenti bianchi dal cielo): LE PRIME ANALISI

Durante lo scorso fine settimana e precisamente il giorno sabato 08 novembre 2008 io e altre persone sono state testimoni di un evento particolare e anche preoccupante: una pioggia di filamenti bianchi dal cielo sul territorio di Milano.
Come descritto nell'articolo precedente questi polimeri di ricaduta sembrano proprio di origine artificiale e più precisamente ho osservato che durante i passaggi dei tanker chimici, la caduta di questi filamenti era molto più evidente. Segno questo di una correlazione tra le scie chimiche e i polimeri in questione.
La funzione di questi materiali non mi è chiara anche se da documenti affidabili e da alcuni ricercatori seri e indipendenti tali fenomeni sembrano avere un collegamento con il morbo di Morgellons.
In questo articolo invece voglio mostrare le prime analisi che ho fatto oggi nel mio laboratorio con il microscopio a fluorescenza.
Ecco quindi le immagini a luce trasmessa di una parte del campione raccolto a Milano il giorno 08 novembre 2008:

FIG. 1 - campione di filamenti bianchi (polimeri di ricaduta)


FIG. 2 - polimero a ingrandimento 10x


FIG. 3 - polimero a ingrandimento 20x


FIG. 4 - polimero a ingrandimento 40X


FIG. 5 - polimero a ingrandimento 100X

Ed ecco infine un'altra caratteristica di questo materiale: come letto in altri articoli, anche in questo caso i filamenti in questione emettono fluorescenza nell'ultravioletto:


FIG. 6 - polimero a ingrandimento 100x


FIG. 7 - polimero a ingrandimento 100x e illuminato con DAPI

Il filtro utilizzato che qui ho chiamato DAPI viene utilizzato in biologia per osservare il DNA che viene marcato appunto con la molecola DAPI la quale ha uno spettro di assorbimento pari a circa 358nm e di emissione pari a 461; siamo quindi nel campo dell'ultravioletto.
Qui infine si può vedere un altro video del comportamento elettrostatico di questo campione:
http://www.youtube.com/watch?v=qqVlwIQdwfg

Oggi ho inoltre spedito alcuni campioni in un laboratorio di analisi che mi è stato consigliato dall'amico Rosario.
Appena avrò notizie ulteriori vi farò sapere.

sabato 8 novembre 2008

RICADUTA DI POLIMERI NANOSTRUTTURATI E SCIE CHIMICHE

Oggi, 08/11/2008 nei cieli di Milano sono accaduti fenomeni atmosferici davvero strani. Strani per gli altri ma non per chi come noi è impegnato da tempo nello studio del fenomeno "scie chimiche".
E' pomeriggio quando esco e vedo attacati ad un palo moltissimi filamenti bianchi.


FIG. 1 - filamenti di polimeri sulle piante

Non mi sono nuovi ma avendo pochi dati a disposizioni non potevo sbilanciarmi, sarebbero potuti essere semplici ragnatele anche se dentro me sapevo che non era così. I filamenti in questionie erano davvero lunghi e anche spessi.


FIG. 2 - foto ravvicinata di un polimero

Decido allora di mettere il guanto in lattice e prelevare un campione da portare a casa e far analizzare.
Mentre mi accingo a prelevare il "filo" ho modo di constatare che non si tratta di ragnatele o comunque di sostanze naturali per alcuni semplici e logici motivi:
- le ragnatele si spezzano, queste fibre no e si attaccano;
- le ragnatele hanno una trama, queste fibre no, sono dei lunghi filamenti e un ragno non costruirebbe mai fili senza trame per catturare le prede;
- le ragnatele non volano in cielo per kilometri e si attaccano ai pali elettrici e alle cime degli alberi sventolando a seconda del vento.
Una volta raccolto il campione, faccio anche delle foto. Guardo il cielo e vedo i soliti aerei (tanker) chimici che rilasciano la solita scia (chimica). Questa volta oltre al solito aereo, nel cielo azzurro si distinguono bene cadere (CADERE) dei filamenti bianchi, gli stessi che ho trovato attaccati ai pali e alle piante!


FIG. 3 - Scie chimiche e polimeri che cadono

Era la prima volta che mi capitava di assistere ad uno spettacolo così preoccupante e spaventoso. Si vedevano chiaramente scendere questi polimeri dal cielo! E guarda caso la caduta era evidente ogni qual volta passava un aereo con scia chimica al seguito. Non esagero nel dire che oggi sono piovuti polimeri.
Secondo alcune testimonianze di avvistamenti UFO, dopo la comparsa di questi ultimi alcuni testimoni hanno raccontato di aver visto fibre bianche cadere dal cielo, i cosi detti "capelli d'angelo".
Oggi pomeriggio, come se non bastasse, poco dopo le pesanti ricadute di questi polimeri, sono stato testimone del passaggio di 2 caccia militari in formazione e piuttosto bassi. Volavano come se avessero intercettato qualcosa. Dopo questo avvistamento molti voli civili volavano a bassa quota (all'altezza dei cumuli).
Ho intenzione di fare analizzare i campioni da me prelevati.


FIG. 4 - campione di polimero prelevato

Un'altra curiosità: tali polimeri riflettono la luce del flash della fotocamera e sono elettromagnetici ovvero se gli si avvicina un componente organico, producono movimento.


FIG. 5 - caratteristica riflessione del flash di un polimero